Slittano al 15 aprile i termini per i rimborsi Iva: il Governo da il forfait!

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L'uomo del monte dira di si?

E' passato ieri al Senato il decreto legge 258/06 che approva e, in parte, riscrive il provvedimento del Governo varato all'indomani della bacchettata rifilata dall'Ue ha all'Italia sull'indetraibilità dell'Iva. (leggi)

Il decreto legge é stato licenziato ieri a Palazzo Madama ed ora viene inviato a Montecitorio per il si definitivo della Camera dei deputati.

Le novità:

1) Slitta al 15 aprile 2007 il termine per la presentazione delle istanze (unico punto di incontro tra Unione e Cdl) e non sarà più a pena di decadenza. I contribuenti che non aderiranno al rimborso, quindi, potranno far valere in contraddittorio con il Fisco il diritto ad una detrazione superiore.

2) Strada a doppia corsia (forse) per i rimborsi. Si attende il via libera dell'Ue chiamata a decidere sulla doppia via per i rimborsi. (leggi) In misura forfetizzata, secondo i diversi settori di attivita, o in via analitica, presentando tutta la documentazione necessaria, nella misura di "reale inerenza". Se dall'Ue arriverà il si e l'Amministrazione darà il forfait, a coloro che non hanno tutte le carte, verranno stabilite differenti percentuali di detrazione a seconda del settore di attività.

3) Ma le sorprese non finiscono qui, perché il decreto guarda anche al futuro: come? Modificando la legge sull'Iva, leggo dal Sole24Ore di oggi: prevista a regime, nel decreto, la possibilità di fissare una detraibilità Iva ridotta sulle auto aziendali, fatta salva la strada del contenzioso con cui il contribuente potrà sempre provare il diritto a una detrazione superiore. Se l'abbattimento della detraibilità otterrà il via libera da Bruxelles lo stato potrà ridurre la perdita da 5 miliardi messa in capitolo sulla finanziaria come bolletta Iva, in parte coperta dalla stretta sulle indeducibilità e il blitz sui fringe benefit.

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