Ritorno di fiamma per i Bot!

bot_tassa rendite finanziarie
Era stato uno dei tormentoni dell'ultimo scontro elettorale. Parliamo della tassa sulle rendite finanziarie, la famigerata "tassa sui Bot". All'inizio i nostri rappresentanti avevano negato, salvo poi contraddirsi affermando che la tassa ci sarebbe stata ma solo sui Bot futuri e forse nemmeno su quelli. No, si, forse.

Si.

La nuova aliquota unica al 20% verrà applicata ai titoli di stato di vecchia e nuova emissione: a dirlo, una fonte governativa, anticipando così le intenzioni dell'esecutivo.

Sull'argomento sono state già dette una valanga di cose. Per esempio, si è detto che aumentando la tassazione si spingerebbero gli investitori istituzionali verso i titoli di stato di altri paesi. Ma gli investitori istituzionali non sono sottoposti all’imposta sostitutiva: vengono tassati in bilancio, tramite l'aliquota marginale. Quindi, per loro, l’innalzamento dell’aliquota al 20% non crea problemi.

Altre voci sostengono che, alzando l'aliquota sostitutiva al 20% si potrebbe creare una preferenza a favore del risparmio liquido, e quindi una fuga dai titoli di stato da parte dei risparmiatori.

Proprio ora che si palesava un ritorno di fiamma per i cari vecchi Bot. (leggi l'articolo su Finanzablog) Alla faccia di chi aveva ormai dato per spacciati i vecchi titoli di Stato, sia per i bassi rendimenti offerti rispetto ad altri strumenti liquidi (primi fra tutti i conti correnti online), sia per la possibile entrata in vigore di un’aliquota dell’imposta sostitutiva.

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