Mastrapasqua preoccupato per i conti dell'Inps

L'Inps ha chiuso il 2012 con un rosso da 9 miliardi di euro.


    AGGIORNAMENTO 18.35 - Mastrapasqua in merito al disavanzo Inps precisa: "C'è piena e totale sostenibilità dei conti della previdenza e dell'istituto. Nessun allarme e nessun allarmismo". Il presidente dell’istituto nazionale di previdenza sociale ha spiegato che le sue parole in commissione bicamerale di stamattina riguardavano: "il disavanzo ereditato dall'ex Inpdap, che non deve trasformarsi in un sintomo di incertezza".

Due giorni fa il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua assicurava massimo rispetto per il lavoro del parlamento impegnato con lo sblocco dell'indicizzaione delle pensioni. Ieri però il numero uno dell'Istituto di previdenza sociale è stato sentito a Montecitorio dalla commissione bicamerale di controllo sul disavanzo patrimoniale ed economico dell'Inps mostrandosi molto meno tranquillo.

Della preoccupazione Mastrapasqua ha voluto informare anche il governo, con una lettera:

Ho scritto sia al ministro Saccomanni che al ministro Giovannini, come fatto con l'esecutivo precedente, invitandolo a fare una riflessione su questo punto essendo il bilancio Inps ormai un bilancio unico ed essendo il disavanzo patrimoniale ed economico una cosa che, vista dall'esterno, nel mondo della previdenza, può dare segnali di non totale tranquillità.

Mastrapasqua ha poi ricostruito "la genesi" delle perdite dell'Inps, derivate in larghissima parte dall'accorpamento dell'Inpdap:

Lo squilibrio economico è da attribuirsi al deficit del bilancio ex Inpdap, al calo dei contributi per il blocco del turn over nel pubblico impiego e dal continuo aumento delle uscite per prestazioni istituzionali.

L'audizione è stata poi aggiornata a data da destinarsi e in quell'occasione Mastrapasqua risponderà ai quesiti dei commmissari. L'Inps, dopo l'accorpamento con la cassa dipendenti pubblici (l'Inpdap) e quella del molto più piccolo istituto del settore sport e spettacolo (l'Enpals) ha chiuso il 2012 con un rosso di 9 miliardi di euro.

Saldo negativo dovuto appunto quasi completamente alla gestione dei pensionati ex Inpdap anche se il deficit comunque non incide sulla stabilità finanziaria del sistema che è invece in piena sicurezza. Almeno così sostennero sia Mastrapasqua sia il ministro del lavoro Enrico Giovannini lo scorso luglio, quando furono diffusi i numeri sulla gestione finanziaria di competenza del nuovo Inps. La riforma dell'ex ministro del Welfare Elsa Fornero, si disse allora, aveva messo in sicurezza il sistema nel lungo termine. Ricordiamo che la metà circa degli oltre 15 milioni di pensionati prende meno di 1.000 euro al mese mentre un terzo prende un assegno tra i 500 e i 1.000 euro.

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