Alitalia: Poste modifica lo Statuto includendo il trasporto aereo

Senza modifica Poste Italiane non avrebbe potuto investire in Alitalia.

Poste Italiane cambia il proprio statuto dopo l’ingresso nel capitale di Alitalia: l'assemblea degli azionisti lo ha modificato includendo nell'oggetto sociale anche i servizi di trasporto aereo.

In una nota diffusa nella serata di ieri si legge:


L'Assemblea degli azionisti di Poste Italiane presieduta da Giovanni Ialongo si è riunita in data odierna e, alla luce della relazione dell'amministratore delegato sull'operazione Alitalia, pur ritenendola compatibile con le disposizioni statutarie, ha deliberato la modifica dello statuto includendo nell'oggetto sociale anche i servizi di trasporto aereo.

Senza la modifica dello statuto Poste non avrebbe potuto tecnicamente investire in Alitalia, in crisi di liquidità e già scaricata da Air France-Klm. Il partner industriale franco-olandese, maggior azionista dell’ex compagnia di bandiera (ha il 25%) non ha infatti aderito all’aumento di capitale di Alitalia, dopo averne bocciato il nuovo piano industriale.

Il risultato è che la compagnia aerea nazionale ora cerca un nuovo partner strategico, anche se l’ad di Poste Massimo Sarmi si è detto convinto che la decisione di Air France di non sottoscrivere l'aumento di capitale sia frutto di una contingenza momentanea.

La partecipazione di Poste Italiane, al 100% controllata dal Tesoro, in Alitalia sarà di 75 milioni di euro. L’aumento di capitale ad oggi è stato coperto per circa 130 milioni di euro, sui 300 totali.

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