Casa, convenzione Cdp-Abi: 5 miliardi per i mutui, chi ne può beneficiare?

Secondo L'Ance la misura potenzialmente può portare a chiudere 40mila compravendite in più nel 2014.

La Cassa depositi e prestiti (Cdp) e l’associazione bancaria italiana (Abi) hanno sottoscritto ieri la convenzione che disciplina le linee guida e le regole applicative del plafond casa, lo strumento da 2 miliardi di euro stanziati dalla Cdp per l'erogazione, tramite gli istituti bancari, di mutui alle persone fisiche per l'acquisto di immobili a uso abitativo oltreché per interventi di ristrutturazione con accrescimento dell'efficienza energetica.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi commenta soddisfatto:


Prende così corpo nel suo complesso il Piano casa varato dal governo a fine agosto e diventato legge il 30 ottobre, di cui fanno parte i quattro fondi per il sostegno a chi è in difficoltà con il pagamento del mutuo e a chi, per la perdita del lavoro, non riesce più a pagare affitti che ha sempre regolarmente pagato, i cosiddetti morosi incolpevoli. È impegno del governo incrementare questi fondi e adottare urgentemente ulteriori misure di fronte all'emergenza affitti.

Paolo Buzzetti, presidente dell'Ance, più concretamente aggiunge:

Ora è necessario che i 5 miliardi messi a disposizione si trasformino velocemente in nuove disponibilità finanziarie per le famiglie. Per fare ciò è importante riportare il valore del mutuo concesso attorno al 70% del prezzo dell'immobile.


Secondo le previsioni dell’Associazione nazionale costruttori edili la misura potenzialmente può portare a chiudere 40mila compravendite in più nel 2014.

Chi può beneficiare della convenzione Cdp-Abi? In maniera prioritaria, le giovani coppie, le famiglie di cui fa parte un soggetto disabile e le famiglie numerose.

La Cdp, s.p.a. partecipata all'80,1% dal ministero dell’economia, ha anche attivato il programma di acquisto di obbligazioni bancarie garantite, per 3 miliardi di euro, che hanno come oggetto mutui residenziali e altri titoli emessi per mutui dello stesso tipo. Sono quindi 5 i miliardi che la Cassa depositi e prestiti intende immettere nel sistema per favorire la ripresa del settore immobiliare residenziale il cui trend negativo continua nel terzo trimestre dell'anno, pur facendo segnare una decelerata rispetto ai precedenti trimestri.

Secondo i dati contenuti dell’ultima nota trimestrale dell’Osservatorio mercato immobiliare pubblicata ieri sul sito dell'Agenzia delle Entrate, che fotografa l'andamento del mercato immobiliare residenziale e non residenziale, le vendite di unità immobiliari nel periodo preso in esame sono state pari a 199.661 unità per una flessione del 6,6% rispetto al terzo trimestre dell’anno scorso e un recupero di punto percentuale rispetto al calo tendenziale del 7,7% registrato nel secondo trimestre del 2013.

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