Boom di sofferenze bancarie nel 2013

Nel complesso le sofferenze a carico degli istituti di credito corrispondono al 10,09% dei prestiti bancari, in aumento rispetto al 7,5% dell'anno scorso.

Le sofferenze bancarie sono cresciute nel 2013 del 23% sfiorando la cifra di 145 miliardi di euro.

Il tasso dei crediti problematici sale negli ultimi 12 mesi, con famiglie e aziende messe a dura prova da un lustro di crisi e da una recessione che prosegue ininterrotta dal terzo trimestre di due anni fa.

Si fa sempre più fatica a ripagare i debiti contratti, con le banche che di conseguenza sono diventate ancora più restie a prestare soldi.

Secondo dati principali di un rapporto del Centro studi di Unimpresa la tranche maggiore di prestiti che non vengono rimborsati regolarmente agli istituti di credito è quella delle imprese, per 99 miliardi.

"Il non pagato" dalle famiglie, alle prese con mutui e prestiti, vale più di 30 miliardi di euro, quello delle imprese familiari oltre 12 miliardi. Le sofferenze della pubblica amministrazione, delle assicurazioni e di altre istituzioni finanziarie assommano infine a 1,8 miliardi di euro.

In totale quest’anno le sofferenze a carico degli istituti di credito orrispondono al 10,09% dei prestiti bancari, 1.432,8 miliardi in tutto, in aumento dal 7,95% del 2012.

© Foto TMNews

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