UE, Rehn: "l'Italia non sta rispettando l'obiettivo sul debito"

Per il commissario europeo agli affari economici: "lo sforzo strutturale avrebbe dovuto essere pari a mezzo punto e del pil e invece è solo dello 0,1%".

La doccia fredda per il governo ancora impegnato nel reperire le coperture per il pasticciaccio IMU arriva oggi dall’Ue, per la precisione dal rigido tutore dei conti di Eurolandia, il commissario agli affari economici e monetari, il finlandese Olli Rehn.

La legge di stabilità ora all’esame dell’aula di Montecitorio, spiega Rehn, va corretta sul fronte delle misure per la riduzione del debito perché così non va. Insomma, gli obiettivi per i quali si chiedono così tanti sacrifici ai cittadini-contribuenti (dall’aumento dell’Iva alla spending review che non è mai per i politici ma solo per statali e pensionati) rischiano di non essere centrati.

Il commissario europeo, dalle colonne di Repubblica, lo dice a chiare lettere. L'Italia:

"deve rispettare un certo ritmo di riduzione del debito e non lo sta rispettando. Per farlo, lo sforzo strutturale avrebbe dovuto essere pari a mezzo punto e del pil e invece è solo dello 0,1%. l'Italia non ha margini di manovra e non potrà invocare la clausola di flessibilità per gli investimenti".

Sulle privatizzazione Rehn sostiene che:

"daranno un piccolo contributo a migliorare l'efficienza del siste-ma economico e, forse, a ridurre il debito in parte già l'anno prossimo. La spending review è molto importante, ma sarà ancora più importante se riuscirà a mettere in pratica tagli di spesa che abbiano effetto già nel 2014".

E ancora:

"Le nostre previsioni di febbraio saranno un appuntamento molto importante per l'Italia. Se il governo per quella data ci fornirà risultati concreti e soddisfacenti, ne terremo conto per calcolare i possibili effetti sui margini di manovra a disposizione".

Il Paese, ammette il commissario Ue:

"ha grandi potenzialità di crescita. Se davvero riuscisse a riformare il proprio sistema economico e giudiziario, potrebbe registrare una crescita superiore a quella di molti altre nazioni. Ma il vostro Paese ha un estremo bisogno di rilanciare la propria economia e la propria competitività."

Rehn ha aggiunto che per lui lo scetticismo è d’obbligo ma che è pronto a ricredersi se il governo Letta riuscirà a mostrare dati concreti su tagli effettivi alla spesa pubblica e a fare davvero cassa con le privatizzazioni.

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