Il nuovo Isee: più controlli e più equità

Lo stato delle finanze delle famiglie verrà calcolato sull'ammontare di tutti i guadagni dei suoi componenti: più controlli e più efficacia.

Il premier Enrico Letta dovrebbe firmare oggi a palazzo Chigi, il decreto che riformerà l’Isee, l’Indicatore della situazione economica equivalente. La cartina di tornasole della capacità di sostentamento delle famiglie, istituito con il dlgs 109/1998, dovrà garantire più trasparenza contro i falsi poveri quindi più efficacia e maggiore equità.

In primo luogo verrà limitato il ricorso all’autocertificazione, proprio per ridurre la possibilità di raggiri ai danni dello Stato: sia per le informazioni fiscali che previdenziali si prenderanno in considerazioni le banche dati dell’amministrazione finanziaria, dell’Inps e dei comuni.

Dunque un deciso rafforzamento dei controlli a caccia dei furbetti dell’Isee, di chi beneficia di agevolazioni socio-sanitarie e di prestazioni pubbliche senza averne nessun diritto.

Inoltre la condizione finanziaria della famiglia sarà calcolata ora sulla base dell’ammontare di tutti i guadagni dei suoi componenti, non più sull’ultima dichiarazione dei redditi, in considerazione del fatto che la crisi può provocare peggioramenti anche piuttosto repentini delle condizioni finanziarie dei nuclei e l'indicatore, così com'è oggi, rischia di diventare inattendibile nell'arco di pochi mesi.

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