Contributo di solidarietà anche per le pensioni d’oro dei parlamentari

Il relatore della legge finanziaria Maino Marchi: "Sarà una norma che invita il Parlamento a intervenire in tal senso".

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Ultime dalla legge di Stabilità: tra gli emendamenti presentati oggi in commissione Bilancio di Montecitorio quello a firma della deputata Giorgia Proietti stabilisce che le risorse che andranno nel fondo dedicato al taglio del cuneo fiscale e contributivo, per la riduzione delle tasse a lavoratori e imprese, dovranno essere destinate per il 60% ai dipendenti e per il 40% ai datori di lavoro.

Secondo la proposta di modifica depositata in Commissione al fondo per il taglio del cuneo fiscale andranno tutte le risorse non impegnate e che comunque non ci sono ancora.

Sì, perché il governo stima di farle arrivare dalla spending review e dalla lotta all'evasione fiscale nonché da future entrate che saranno predisposte con altri interventi in via di definizione, che si spera non significhi l'istituzione di nuove, creative, tasse.

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Un altro emendamento alla legge finanziaria depositato sempre oggi in Commissione Bilancio prevede, ed è comunque una novità, di estendere ai vitalizi dei parlamentari e degli organi costituzionali (cioè, a rigor di Carta, ex premier e presidenti della Repubblica, ex membri del governo e della Consulta) il contributo di solidarietà sulle pensioni d'oro previsto nella legge di Stabilità. Finora non se ne parlava nemmeno.

Pensioni d'oro che possono arrivare anche a migliaia di euro al giorno e che non hanno un nesso economico con i versamenti davvero effettuati.

E non è detto che la parola non rimanga lettera morta. "Sarà una norma che invita il Parlamento a intervenire in tal senso" ha precisato, conversando con i giornalisti, il relatore della legge di Stabilità Maino Marchi che ha dato la notizia.

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