Gettito tributario stabile, ma il gettito Iva cala di 3,4 miliardi. I sindaci si lamentano per la Iuc

Da gennaio a ottobre 2013 il gettito tributario è sostanzialmente invariato.

Il ministero dell'Economia ha comunicato che nei primi dieci mesi del 2013 le entrate tributarie sono risultate sostanzialmente stabili rispetto al periodo gennaio-ottobre 2012.

In totale il gettito tributario è stato di 321,7 miliardi di euro, lo 0.3% in meno rispetto al 2012 (che si traduce in soldoni in 848 milioni).
Il gettito Iva, però, è crollato di 3.421 milioni di euro, una flessione del 3,9% che è da associarsi alla diminuzione per lo 0,9% degli scambi interni e del prelievo sulle importazioni (che è del 19,7%): queste ultime due sono delle componenti che risentono molto del ciclo economico sfavorevole.

Il dato positivo è però quello relativo alla lotta all'evasione fiscale, che ha portato 5.843 milioni in più (corrispondente allo 0,8%) nelle tasche dello Stato grazie alle attività di accertamento svolte dalla Guardia di Finanza e sono 48 milioni di euro in più.

In tempo di crisi continua ad aumentare il numero delle persone che tenta la fortuna con i giochi e allora ecco che da questo settore arrivano 53 milioni di euro in più, corrispondenti allo 0,5%, all'erario nei primi dieci del 2013 rispetto ai primi dieci del 2012.

I Comuni sono preoccupati per la Iuc


Alla fine dell'ufficio di presidenza dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci), Piero Fassino ha detto che se la Iuc resta così com'è attualmente prevista nella legge di Stabilità, i Comuni nel 2014 avranno un introito inferiore a quello che avrebbero avuto dalla somma di Imu e Tares, ora racchiuse in una sola tassa, e questo "è inaccettabile" perché così nessun Comune riuscirà a fare il bilancio.

Ricordiamo che la Iuc raggruppa le tasse per la casa, i servizi indivisibili dei comuni quali l'illuminazione o al manutenzione delle strade e la tassazione dei rifiuti. Secondo i calcoli dei sindaci, la Tasi, che è una componente della Iuc, non assicura un gettito equivalente all'Imu.
In particolare, la nuova tassa prevede un tetto massimo d'imposizione al 10,6 per mille per la parte patrimoniale (Imu), i servizi (Tasi) e i rifiuti (Tari), ma molti Comuni avevano già fatto scendere l'Imu a quel livello e relativamente alle abitazioni diverse dalla prima e quindi dovrebbero annullare il gettito della Tasi per rientrare.

Fassino ha detto:

"Mancano 500 milioni di euro per assicurare le detrazioni e manca un altro miliardo di euro per compensare le minori aliquote applicate rispetto all'Imu. Siamo allarmati. Va approvata una soluzione nella Legge di Stabilità altrimenti nessun comune nel 2014 sarà in grado di fare i bilanci"

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