Fiat amica della terra! La società è l’unica in Europa a rispettare a rispettare gli obiettivi di riduzione sulle emissioni di CO2

fiat emissioni
Lasciamo spazio per una segnalazione che ci é appena arrivata. L'Associazione Amici della terra ha pubblicato, sul proprio sito, i risultati di uno studio secondo il quale la Fiat sarebbe l'unica società, in Europa, ad aver rispettato l'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 delle auto vendute.

Lo studio evidenzia che tre quarti delle venti principali marche automobilistiche mondiali presenti sul mercato europeo stanno fallendo nel ridurre i consumi e le emissioni del proprio venduto al tasso richiesto dall’accordo volontario, mentre la Fiat risulta al primo posto di questa graduatoria che coniuga l’efficienza ambientale con il risparmio per l’utente. Non solo: è anche l’unico marchio a livello globale a rispettare già oggi l’obiettivo europeo dei 140 gCO2/km al 2008.

In otto anni Fiat ha realizzato una riduzione delle emissioni di CO2 del proprio venduto di 30 gCO2/km, una performance del 40% migliore di quella sottoscritta in maniera congiunta dalle case europee.

Secondo l’associazione Amici della Terra, i risultati di questo studio dimostrano che anche l’obiettivo inizialmente posto dall’Unione Europea dei 120 g.CO2/km entro il 2010 era realistico e sarebbe tuttora raggiungibile: l’esempio della Fiat è emblematico. Tuttavia, siccome il sistema è di tipo volontario e non esiste alcun meccanismo sanzionatorio delle non conformità né alcun sistema di bonus/malus che stimoli tutti i produttori a investire nell’innovazione ambientale, il miglioramento complessivo del settore automobilistico è del tutto insufficiente anche rispetto al ben più blando obiettivo dei 140 g.CO2/km volontariamente sottoscritto dall’industria.

Gli Amici della Terra calcolano che, se già oggi fosse in vigore nel settore automobilistico europeo un mercato delle emissioni con un tetto di 140 gCO2/km sul venduto del 2005, la FIAT farebbe addirittura utili con la vendita dei crediti di emissione –unica casa automobilistica al mondo!-, mentre le altre case sarebbero costrette ad acquistare crediti sul mercato comunitario per circa 25 milioni di tonnellate, equivalenti ad un valore complessivo di 517 milioni di euro al prezzo medio della CO2 nel 2005.

Si tratta di una stima conservativa, basata su un obiettivo iniziale minimo (140 g CO2/km nel 2005) che secondo l’associazione Amici della Terra dovrebbe essere reso sempre più stringente negli anni successivi per rendere più convenienti gli investimenti in efficienza per i produttori e contemporaneamente scoraggiare i consumatori dall’acquisto di auto energivore.

L’associazione ha chiesto alla Fiat di identificare nell’obiettivo della CO2 un elemento centrale della propria politica industriale e al Governo italiano di assumere una posizione proattiva in sede europea, coerente con gli interessi di uno sviluppo durevole e sostenibile del Paese!

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