Ocse: PIL italiano +22,5% nel 2030 se occupazione donne uguale a quella uomini

Taxing times for women: "La politica fiscale può incoraggiare le donne a crescere professionalmente". Lo studio dell'Ocse.

a:2:{s:5:"pages";a:2:{i:1;s:0:"";i:2;s:8:"pagina 2";}s:7:"content";a:2:{i:1;s:1221:"

Se il tasso di occupazione femminile salisse fino al livello di quello maschile il Prodotto interno lordo italiano (Pil) potrebbe crescere del 22,5% entro la fine del 2030.

La previsione è dell’Ocse, l’organizzazione internazionale per la cooperazione e lo sviluppo economico con 34 Paesi membri e sede a Parigi. Secondo la ricerca Taxing times for women realizzata in esclusiva per la fondazione Marisa Bellisario:

"La politica fiscale può incoraggiare le donne a crescere professionalmente, con effetti positivi per le nostre economie e per la società nel suo complesso".

continua a pagina 2

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

";i:2;s:1029:"

pag. 2

Grace Perez-Navarro, vicedirettore del Centro per le politiche fiscali e amministrative dell'Ocse, spiega:

“Alcune proiezioni Ocse mostrano che, se entro il 2030 la partecipazione femminile al mercato del lavoro convergesse verso quella maschile, il Pil degli Stati Uniti aumenterebbe del 9,9% e quello dell'Italia del 22,5%, facendo registrare il più alto incremento stimato tra tutti i Paesi dell'area Ocse".

Tornando al presente secondo l’Ocse il Prodotto interno lordo italiano si contrarrà dell'1,8% nel 2013, rispetto al -1% che era stato stimato a novembre, per crescere flebilmente (appena dello 0,4%) nel 2014.

L'organizzazione prevede poi un peggioramento del tasso di disoccupazione italiano, all'11,9% per quest'anno e al 12,5% nel prossimo e un rapporto/deficit Pil al 3%, contro il 2,9% previsto dal governo. ";}}

  • shares
  • Mail