Se dimagrisci consumi meno benzina!

fat car
Questa é una delle notizie che non ci si aspetterebbe mai di trovare sul Corsera e invece: ecco a voi i miracoli della rete. E pensare che é bastata una ricerca dell'Università dell'Illinois per risolvere in un colpo solo i due problemi più grandi (questa volta é proprio il caso di dirlo) degli americani. Parliamo dell'obesità e del caro-benzina. Sheldon Jacobson, é questo il nome del ricercatore americano che ha fatto la scoperta, ha calcolato che gli americani consumano ogni anno 3,785 miliardi di litri di benzina in più rispetto al 1960 a causa dell'aumento di peso di chi sale sulle vetture. 2,2 miliardi di dollari in più all'anno diretti nelle tasche dei petrolieri da quelle degli americani, se si considera il prezzo record di 2,20 dollari a gallone pari a 0,46 euro al litro (tre volte meno che in Italia) della benzina.

La ricetta dell'esperto: secondo Jacobson, il guidatore medio americano che percorre meno di 12 mila miglia all'anno (19.300 km) consumerebbe quasi 18 galloni in meno all'anno (68 litri), che si traduce in un risparmio di quasi 40 dollari (pari a 31,50 euro), se dimagrisse un po'. Il peso medio di un americano maschio è risultato nel 2002 pari a 191 libbre (86,6 kg), 25 libbre (11,3 kg) in più rispetto al 1960. Per le donne il peso medio nel 2002 era di 164 libbre (74,4 kg), in aumento di 24 libbre (10,9 kg) rispetto a 40 anni prima.

Lo studio di Jacobson è stato pubblicato nel numero di ottobre-dicembre del "The Engineering Economist", della Società americana di ingegneria. fat car2 Quindi secondo lo studioso ogni libbra di ciccia in più (meno di mezzo chilo) del peso medio degli americani fa consumare 39 milioni di galloni di carburante in più (147,6 litri). E per rimanere in tema abbiamo pensato di corredare questo post con le immagini della "fat car" creata dall'artista Erwin Wurm (novello Oldenburg) con una Porsche. Esperti assicurano che "forse" i numeri di Jacobson non sono esatti al centesimo, ma il discorso non fa una grinza. "Non so se questi dati incoraggeranno qualcuno a mettersi a dieta", ha commentato Larry Chavis, economista dell'Università della Nord Carolina, "ma questi conti potrebbero avere un impatto nell'ambito delle finanze di una famiglia."

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