Pensioni: ok al cumulo dei trattamenti previdenziali

Lo stabilisce un emendamento alla legge di Stabilità del Pd. Novità anche per l'indicizzazione dei trattamenti pensionistici e sul prelievo di solidarietà dalle pensioni d'oro.

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I lavoratori iscritti a più forme di assicurazione obbligatoria potranno cumulare i versamenti dei periodi contributivi non coincidenti per conseguire un'unica pensione, di vecchiaia o di anzianità. Così stabilisce un emendamento alla legge di Stabilità firmato da 23 deputati del Pd e ora sul tavolo della Commissione Bilancio della Camera per l'approvazione.

Nel testo si legge che:

"Ferme restando le vigenti disposizioni in materia di totalizzazione dei periodi assicurativi di cui al decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 42, e di ricongiunzione dei periodi assicurativi di cui alla legge 7 febbraio 1979, n. 29, e successive modificazioni i soggetti iscritti a due o piu' forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, e degli iscritti alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alle associazioni e le fondazioni di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509, e 10 febbraio 1996, n. 103, hanno facoltà di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti al fine del conseguimento di un'unica pensione".

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E ancora che:

"La predetta facoltà può essere esercitata per la liquidazione del trattamento pensionistico di vecchiaia, di anzianità e la liquidazione del trattamento pensionistico per la pensione anticipata dei trattamenti per inabilita' e ai superstiti di assicurato deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione".

La legge di stabilità arriverà in aula alla Camera martedì 17 dicembre.

Sempre sul fronte pensioni l’allentamento del blocco dell'indicizzazione dei trattamenti previdenziali appare ormai un elemento certo: l’accordo di massima raggiunto garantirebbe una rivalutazione al 95% degli assegni pari a quattro volte il minimo (circa 2.000 euro mensili) e per i quali si era precedentemente parlato di un adeguamento pieno all’inflazione.

Sul cosiddetto contributo di solidarietà sulle cosiddette pensioni d'oro, che a giugno scorso la Consulta aveva considerato illegittimo, la partita è ancora aperta. Il Nuovo centro destra vuole che i trattamenti interessati dal prelievo siano quelli superiori ai 150.000 euro lordi all'anno, contro una soglia attuale fissata a 90mila euro.";}}

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