IMU su seconda casa al massimo nel 10% dei Comuni

Per altri 328 comuni l’aliquota sulle seconde abitazioni lambirà comunque il massimo previsto dalla legge.

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I Comuni che hanno deciso di far pagare l’Imu 2013 fissando l’aliquota massima sulle seconde case al 10,6 per mille sono in tutto 877, il 10%.

La batosta per i proprietari riguarderà tutti i Comuni capoluogo di regione tranne Aosta, L’Aquila (7,6 per mille), Cagliari, Catanzaro (9,6%) e Trento (7,83).

Per altri 328 Comuni l’aliquota sulle seconde abitazioni lambirà il massimo previsto dalla legge: ad Acqui Terme ad esempio, in provincia di Alessandria, l’aliquota è stata portata al 10,59 per mille.

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A fare i calcoli è stata l’Ifel, la Fondazione per la finanza locale dell’Anci, sulla base delle delibere assunte dai sindaci e pubblicizzate online fino al 9 dicembre.

Il termine di scadenza per pagare la seconda rata IMU 2013 sull’abitazione non principale è fissato al 6 dicembre: entro lunedì prossimo saranno 16 milioni i proprietari di seconde case, abitazioni di lusso, negozi e immobili strumentali delle imprese a dover effettuare i versamenti.

Tutto questo mentre il governo è impegnato a risolvere il pasticciaccio della ribattezzata mini-Imu da pagare sulla prima casa nonostante la sua abolizione per il 2013: il 40% dell’Imu sull’abitazione principale di quest’anno potrebbe rimanere a carico dei comuni che hanno alzato l’aliquota rispetto a quella di base.";}}

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