Sconti RC auto, scatola nera e clausole antifrode: cosa c’è da sapere

Il Ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato: "Il meccanismo di abbassamento non è affidato al mercato, ma sarà automatico".

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    AGGIORNAMENTO - Secondo il Codacons il provvedimento sulla Rc Auto che introduce lo sconto del 7% sulle tariffe assicurative per quegli automobilisti che installeranno la scatola nera sulla propria vettura: "rischia di tramutarsi in una colossale bufala per i cittadini e di determinare costi a carico degli utenti ben più elevati degli sconti promessi. Se tutti gli italiani decidessero di dotarsi della scatola nera, il costo per l'intero sistema sarebbe pari a 3,1 miliardi di euro, considerato che ogni singolo apparecchio ha un costo di gestione annuo di circa 75 euro se questa spesa fosse a carico delle compagnie assicurative, inevitabilmente verrebbe traslata sugli assicurati, e non solo vanificherebbe lo sconto del 7% promesso dal governo, ma addirittura determinerebbe rincari in quelle zone d'Italia dove le tariffe rc auto sono più basse". Inoltre: "A venire meno è anche la possibilità di compensazione tra costi della scatola nera e minore incidentalità per ottenere il punto di pareggio l'apparecchio dovrebbe far scendere i costi dei sinistri di oltre il 30% in alcune aree del Paese, ipotesi palesemente irreale".

Dopo il decreto legge approvato nel Consiglio dei Ministri di ieri sono in arrivo gli sconti sui premi dell’assicurazione Rc auto, accettando le clausole antifrode.

Sconti sulle tariffe assicurative che saranno compresi tra il 4 e il 10%, di certo non si può gridare al miracolo, ma è un primo passo in un settore che dopo la liberalizzazione, nel lontano 1994, ha visto un aumento dei prezzi invece che una loro diminuzione.

Come ha spiegato il Ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato ora:

"Il meccanismo di abbassamento non è affidato al mercato, ma sarà automatico".

Mettere la scatola nera sulle auto comporterà uno sconto minimo del 7% sul premio di assicurazione. Si potrà risparmiare qualcosa sull’assicurazione anche se si farà ispezionare l’auto prima della stipula del contratto, o facendosi riparare al vettura, al posto di farsi risarcire in denaro, da un carrozzerie convenzionato. Risparmi anche se all’atto della firma del contratto si sceglie di farsi curare da medici convenzionati.

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Il decreto legge Piano destinazione Italia contiene diverse norme per prevenire le frodi assicurative sulla Rc auto, come ad esempio il riconoscimento di piena prova alle registrazioni effettuate della scatola nera, e la fine dei testimoni-professionisti, quelli spesso inventati ad hoc per intenderci.

I testimoni d'ora in poi andranno individuati sempre e solo al momento dell’incidente e non più a posteriori. L'obiettivo, ha detto il ministro è quello di prevenire le frodi:

"di rendere il più possibile corretto il comportamento degli automobilisti"

Il decreto prevede ancora la decadenza dalla possibilità di intentare una causa se non è stata inviata una raccomandata di richiesta entro 90 giorni dal sinistro.

Scatola nera, come funziona? Per quanto riguarda la scatola nera da piazzare sulle auto le compagnie d’assicurazione dovranno proporre contratti Rc auto comprensivi del montaggio della stessa sulla vettura. I costi di installazione sono infatti a carico delle assicurazioni che devono poi riconoscere lo sconto sul premio, minimo del 7%. Sconto che si perde nel momento in cui il cliente manipola o disattiva il meccanismo. Le registrazioni delle scatola nera, pur nel rispetto dell’osservanza del codice della privacy, potranno essere utilizzate nei procedimenti civil come elementi di prova a meno che non venga dimostrato il cattivo funzionamento del dispositivo omologato.
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