Commercio estero, Istat: +0,8% sull'anno a ottobre, surplus di 27 miliardi in 10 mesi

Il risultato è la sintesi di una diminuzione sia delle esportazioni che delle importazioni.

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Migliora il nostro saldo commerciale, in 10 mesi il surplus secondo i dati diffusi oggi dall’Istat ha raggiunto i 23,7 miliardi e al netto dei prodotti energetici è pari a circa 70 miliardi.

Lo scorso ottobre l’avanzo commerciale è risultato positivo di 4,1 miliardi (cioè 2,3 miliardi in più rispetto a ottobre 2012) 8,9 miliardi al netto dell'energia.

Rispetto al precedente mese di settembre c’è stata una diminuzione sia delle esportazioni (-0,5%) sia delle importazioni (-2,6%). L’Istituto nazionale di statistica spiega che:

"La diminuzione congiunturale delle esportazioni è la sintesi dell'aumento delle vendite verso i Paesi dell'area extra Ue (+0,8%) e del calo di quelle verso i paesi dell'area Ue (-1,5%). La diminuzione dell'import è determinata, in misura maggiore, dalla riduzione degli acquisti dai paesi Ue (-3,6%)".

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Nel dettaglio, a ottobre 2013 sono in marcata flessione congiunturale l'import di beni strumentali (-6,0%) di prodotti intermedi (-4,1%) e beni di consumo (-2,0%).

Per quanto riguarda le importazioni di beni strumentali, sempre rispetto al mese precedente, queste fanno segnare un -1,9% e i prodotti intermedi un -1,0%, i beni di consumo sono invece in crescita dell'1,4%. Nel trimestre agosto-ottobre di quest’anno, rispetto al trimestre precedente, c’è da rilevare una crescita sia delle importazioni (+1,2%) che delle esportazioni (+0,6%), risultato di un aumento delle vendite verso i paesi dell'area Ue (+1,6%) e di un calo verso i paesi dell'area extra Ue (-0,6%).

Su base tendenziale, rispetto allo stesso mese del 2012, a ottobre 2013 l’Istat segnala ancora un aumento contenuto dell'export (+0,8%), come sintesi della crescita dei valori medi unitari (+1,3%) e della riduzione dei volumi (-0,6%). Per quel che riguarda la ripartizione geografica, l'aumento su base annua dell'export è più accentuato verso Paesi Asean (+18,5%), i Paesi Eda (+17,9%) e la Cina (+15,8%), con le vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+14,0%) e di articoli in pelle, tranne abbigliamento, e simili (+11,9%) in forte espansione.

In decisa contrazione invece l’import dai Paesi Opec (-24,8%) e dalla Turchia (-22,3%) e gli acquisti di prodotti dell'estrazione di minerali da cave e miniere, esclusi petrolio e gas (-32,5%) e di petrolio greggio (-16,3%).";}}

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