Quanto ci costa la politica? 23 miliardi all’anno, 757 euro a cittadino

Il terzo rapporto Uil su "I costi della politica". Angeletti: "Ci sono più di un milione e centomila persone che vivono di politica: è un costo che questo Paese non si può permettere".

a:2:{s:5:"pages";a:2:{i:1;s:0:"";i:2;s:8:"pagina 2";}s:7:"content";a:2:{i:1;s:1531:"

Quanto pesa la politica sulle nostre tasche? A quanto ammontano i costi diretti e indiretti a carico del contribuente? 23,2 miliardi di euro tra funzionamento di organi istituzionali, società pubbliche, consulenze e costi derivanti dalla sovrabbondanza del sistema istituzionale.

Il tutto per mantenere un ceto politico che non può fare dell’efficienza la sua bandiera, siamo l’ultimo Paese in Europa ad essere ancora invischiato nelle secche della peggior recessione dal secondo dopoguerra.

A fare i conti è la Uil nel III rapporto I costi della politica secondo cui mantenere il "carrozzone" comporta un esborso di una:


"somma pari a 757 euro medi annui per contribuente, che pesa l'1,5% sul Pil. Un milione di persone vivono di politica quasi il 5 per cento della forza lavoro. Ridurre questo numero si può anche attraverso una riforma della Costituzione".

Si può, ma evidentemente non si vuole. Andando più nel dettaglio del rapporto Uil si scopre che per il funzionamento degli organi istituzionali (Stato centrale e autonomie) nel 2013 si sono spesi più 6,1 miliardi di euro, con un calo del 4,6% rispetto al 2012.

continua a pagina 2

";i:2;s:2069:"

pag. 2


Parlamentari, ministri, amministratori locali rappresentano un esercito di 144mila persone, cui vanno aggiunti 24mila consiglieri di amministrazione delle società pubbliche, 45mila persone negli organi di controllo, 39mila di supporto degli uffici politici.

Ben 324mila invece le persone cosiddette di apparato, cioè i portaborse, i collaboratori di gruppi parlamentari e consiliari, il personale delle segreterie. Altri 524mila hanno contratti di consulenze e incarichi le cui spese ammontano a 2,2 miliardi di euro, per un costo medio per contribuente pari a 72 euro.

La Uil parla di un un costo di 1,3 miliardi di euro per incarichi e consulenze della pubblica amministrazione, 350 milioni di euro per incarichi retribuiti a dipendenti pubblici, 580 milioni per incarichi e consulenze conferiti da società pubbliche.

Il segretario generale della Uil Luigi Angeletti commenta:

 

"I costi della politica sono ulteriormente aumentati dall'ultima indagine e oggi abbiamo valutato che sono intorno ai 23 miliardi: si possono ridurre di 7 miliardi rendendo le istituzioni più efficaci, senza comprometterne il funzionamento. Ci sono più di un milione e centomila persone che vivono di politica: è un costo che questo Paese non si può permettere".

Secondo il leader sindacale:

"si può rendere il nostro sistema più efficace, riducendo le tasse sul lavoro e sui pensionati".

I sindacati, continua Angeletti:

"non sono come i partiti, i nostri bilanci sono pubblici e le nostre entrate derivano da contributi volontari. Al contrario le entrate che finanziano i costi della politica sono obbligatori, sono tasse che ogni cittadino deve versare".

Secondo il rapporto, per il funzionamento degli organi dello Stato centrale - Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio, Camera, Senato e Corte costituzionale - nel 2013 servono 3 miliardi di euro, ossia 97 euro a contribuente, con un calo del 4% rispetto al 2012.";}}

  • shares
  • Mail