Pensione: mezzo milione di over 50 non ha contributi previdenziali

L'Istat: incidenza più elevata per le donne e nelle regioni meridionali.

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Più di mezzo milione di residenti in Italia con oltre 50 anni dichiara di non aver mai versato contributi previdenziali, altre 400.000 persone che percepiscono già la pensione invece continuano volontariamente a lavorare.

Il report dell’Istat "Conclusione dell'attività lavorativa e transizione verso la pensione" riferito a dati del 2012 spiega:


541 mila individui tra 50 e 69 anni hanno dichiarato di non aver versato alcun tipo di contributo previdenziale. Le incidenze più elevate si registrano per le donne e nelle regioni meridionali.

Il 62,0% degli occupati tra i 50 e i 69 anni dichiara che finirà di lavorare appena potrà iniziare a percepire una pensione da lavoro mentre il 6,6% degli occupati per questa fascia di età, 411.000 persone, ha già una pensione da lavoro, ma ha scelto di non abbandonare lo stesso l’attività lavorativa. Si tratta nella maggior parte dei casi di lavoratori dipendenti che non lasciano per motivi economici.

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Tre quarti dei lavoratori che si sono ritirati tra i 50 e i 69 anni sono andati in pensione in anticipo rispetto all'età prevista per la pensione di vecchiaia, quota che è molto elevata per gli uomini, oltre il 90%, e concentrata nel settentrione.

Tra chi ha ha lasciato il lavoro in questa fascia di età il motivo principale del ritiro è l’aver raggiunto i requisiti minimi (43,6%), specie per la componente maschile; segue il pensionamento obbligatorio (16,1%) che riguarda soprattutto dalle donne.

In media la durata delle carriere lavorative dei ritirati dal lavoro di 50-69 anni è di 36,2 anni, in lieve aumento sul 2006 (35,1 anni). Le carriere sono sempre mediamente più lunghe per gli uomini (37,6 anni) che per la componente femminile (33,9 anni),

Il numero medio di anni di contributi versati sale, rispetto al 2006, da 34 a 35,4 anni, contribuzione che in media è inferiore per le donne e nel Mezzogiorno. L'età media pensionabile è più elevata nel Mezzogiorno dove si inizia a lavorare più tardi.

L’anno scorso l'età media in cui i ritirati dal lavoro di 50-69 anni hanno iniziato a percepire la pensione da lavoro si è attesta a 58 anni, contro 57,1 del 2006, con le donne tendono ad andare in pensione un po’ più tardi rispetto agli uomini per via di carriere lavorative meno regolari. L'Istat non manca di sottolineare come solo il 3,5% degli occupati tra 55 e 69 anni, 116mila persone ha ridotto l'orario di lavoro nella fase lavorativa precedente la quiescenza, indicando che le forme di transizione graduale verso il pensionamento in Italia non hanno mai preso piede.
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