Ravvedimenti operosi meno cari dal 2014

Il tasso di interesse legale passa dal 2,5 all’1%.

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Ravvedimenti operosi meno cari dall’uno gennaio dell’anno prossimo grazie al decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 12 dicembre 2013, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 292 il giorno dopo, che abbassa il tasso di interesse legale dal 2,5% all’1%.

Al tasso scontato si potranno effettuare i pagamenti in ritardo e/o eseguire i versamenti anche nell’ambito delle procedure deflative del contenzioso, come nei casi di accertamento con adesione, di adesione agli inviti al contraddittorio, di conciliazione giudiziale e così via.

La riduzione è prevista dall’articolo 1, del decreto ministeriale emanato in esecuzione delle disposizioni previste dall’articolo 1284 codice civile.

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Il tasso d’interesse attuale del 2,5%, che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2013, era stato fissato dal decreto ministeriale del 12 dicembre 2011 nella misura del 2,5% annuo.

Il ravvedimento è utilizzato dai contribuenti per eseguire i pagamenti differiti o regolarizzati relativi ai pagamenti d’imposte e tasse, ai fini dell’applicazione delle sanzioni civili, per l’omissione o ritardo del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, come previsto dall’articolo 116, comma 15, della legge finanziaria 2001, fino alla riduzione delle stesse, in certe situazioni, nella misura degli interessi legali.

Sanare i versamenti omessi o insufficienti attraverso l’istituto del ravvedimento costerà quindi meno al cittadino-contribuente a partire dal 2014.";}}

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