Alitalia - Etihad: domani il vertice con la compagnia degli Emirati

Pronti 300 milioni di iniezione di capitale.

Etihad, la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi, potrebbe entrare nel capitale di Alitalia con una iniezione da 300 milioni di euro. Domani si terrà il vertice per vedere se l'affare si potrà concludere; vertice a cui gli arabi si presenteranno accompagnati da consulenti finanziari di Booz & Co, Dla Piper e PricewaterhouseCoopers.

Etihad, in previsione di questa manovra, ha avuto accesso ai dati di Alitalia dal 2 dicembre scorso (e li avrà fino al 20 dicembre), per capire le giuste mosse da fare. In questo modo, se le cose andranno in porto, la compagnia aerea araba potrebbe diventare il primo azionista di Alitalia e iniziare una campagna di espansione in Europa.

Il tutto è reso possibile dalla grande liquidità di cui gode Etihad, che ha avviato il negoziato solo un mese fa grazie ai lavori di Fabrizio Pagani, consigliere economico di Letta, che aveva avuto un primo contatto a Dubai. Dal momento, però, che le direttive europee vietano a una compagnia non comunitaria di avere una quota superiore al 49% di una linea europea, questo ingresso andrà ad aggiungersi e non a sostituire gli "aiuti" provenienti anche da Poste Italiane.

Se dovesse fallire anche questa operazione, com'è fallita quella con Air France-Klm, rimane ancora in piedi la possibilità di lavorare con Michael O’Leary di Ryanair: "Siccome sono in perdita soprattutto sulle tratte domestiche e a corto raggio, perché non chiuderne qualcuna? Noi gli potremmo vendere i posti sui nostri voli per circa 50 euro quando a loro quei posti ne costano 130-140, oppure potremmo aiutarli a comprare nuovi aerei in modo da risparmiare sui costi del noleggio". Un'opportunità o un rischio?

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