Ecofin, raggiunto l'accordo sull'Unione bancaria. Saccomanni: "Risultato storico"

12 ore di riunione dell'Ecofin: un nuovo meccanismo farà fallire le banche senza mettere a rischio il sistema finanziario o gli Stati.

Il Consiglio dei ministri dell'Economia e delle Finanze degli Stati membri dell'Ue ieri sera ha raggiunto un accordo sull'Unione bancaria che individua un nuovo meccanismo in base al quale quando una banca sarà in crisi fallirà in modo controllato senza trascinare con sé tutto lo Stato e senza mettere a rischio il sistema finanziario. Per intenderci, l'intenzione è quella di evitare nuovi fallimenti come quello della Lehman Brothers.

Gli Stati Ue creeranno un fondo unico "salva-banche" che sarà finanziato con prelievi sulle banche stesse a livello nazionale. Tale fondo all'inizio sarà formato da compartimenti nazionali, ma poi nei giro di dieci anni si avrà un fondo unico. Quindi, in pratica, le banche che stanno fallendo in modo controllato potranno attingere nel primo anno solo al fondo del loro Stato di appartenenza, poi negli anni successivi ci sarà una mutualizzazione delle risorse quando il fondo unico crescerà.

Prima di accedere al fondo, però, le banche dovranno tentare l'autosalvataggio, cercando i capitali sul mercato, poi distribuendo le perdite sugli obbligazionisti e gli azionisti e in ultima istanza sui depositi oltre i 100mila euro. Ci potranno anche essere dei "finanziamenti ponte" da parte degli stati o del fondo salva-Stati Esm e prestiti tra compartimenti del fondo salva-banche. Se c'è necessità possono intervenire garanzie dei governi. Questo paracadute (backstop) è stato voluto dall'Italia e alla fine si è convinta ad accettarlo anche la Germania, ma prevede che il settore bancario sia responsabile del ripagamento attraverso prelievi ex post in tutti gli Stati membri.

Quando una banca fallirà, la decisione sulla sua fine sarà presa nel giro di 24 ore da un board costituito da rappresentanti delle autorità nazionali che agirà su impulso della Banca Centrale Europea. La Commissione Ue è stata praticamente messa da parte in questo meccanismo, mentre l'ultima parola spetterà agli Stati.

Il Commissario europeo al Mercato interno Michel Barnier ha detto che con questo accordo finisce l'era dei "salvataggi bancari massicci e dei conti pagati dai contribuenti" e ci saranno finalmente stabilità finanziaria e migliori condizioni di finanziamento dell'economia reale.

Il ministro dell'Economia italiano Fabrizio Saccomanni ha detto che l'intesa raggiunta ieri sera dall'Ecofin è storica come quella sull'unione monetaria e ha spiegato che in nuovo meccanismo consiste nella creazione di strutture di mutuo soccorso che consente di gestire le crisi in modo ordinato e senza avere ripercussioni su altri sistemi bancari, proteggendo i depositanti e coloro che hanno investito i risparmi in istituzioni finanziarie, al tempo stesso limitando l'onere per i contribuenti delle operazioni di salvataggio.

Il meccanismo unico di risoluzione delle banche sarà applicato a tutti gli istituti di credito supervisionati dalla Bce ed entrerà in vigore dal 1° gennaio 2015, mentre le regole del "bail-in", cioè dell'autosalvataggio (redistribuzione delle perdite ad azionisti ecc.) saranno applicate dal 2016.

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