Prima casa: la Tasi costerà meno dell'Imu secondo il Tesoro

La Tasi sarà gestita dai Comuni che potranno decidere di ridurre l'aliquota base ma anche aumentarla fino a un massimo del 2,5 per mille.

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La Tasi, la tassa comunale sui servizi indivisibili, per i proprietari della prima casa "non risulterà più gravosa dell'Imu" nel 2014.

Il Tesoro ieri sera ha diffuso una nota spiegando che:

"nel complesso risulterà un minor prelievo sull'abitazione principale stimato in circa 2 miliardi".

Secondo il Ministero dell'economia e delle finanze (Mef) il gettito complessivo dell'Imu all’aliquota di base del 4 per mille e detrazione base sarebbe stato pari a 3,8 miliardi. Con la Tasi, con aliquota base all’1 per mille e senza detrazioni, il gettito totale risulta invece pari a 1,7 miliardi ai quali sono da aggiungere 100 milioni di euro a titolo di Imu per le sole abitazioni principali di lusso, quelle con le categorie catastali A1, A8 e A.

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La legge di stabilità inoltre prevede l'assegnazione di 500 milioni da parte dello Stato per finanziare l'introduzione, da parte dei Comuni, di detrazioni dalla Tasi a favore della prima casa.

Quindi, spiegano ancora da via XX settembre, il gettito della tassa sui servizi ad aliquota di base si riduce da 1,7 miliardi a 1,2 miliardi di euro.

Il confronto tra Imu e Tasi non tiene conto della maggiorazione Tares servizi indivisibili, pari a 30 centesimi al mq, che grava nel 2013 su tutti gli immobili comprese le abitazioni principali e abrogata proprio con l'introduzione della Tasi (che praticamente ha sostituti l’Imu, altro che imposta cancellata per tutti sulla prima casa).

La Tasi è interamente gestita dai Comuni che, in base alle loro esigenze di cassa possono decidere di ridurre l'aliquota, di azzerarla, di introdurre altre detrazioni o agevolazioni, ma anche di aumentare l'aliquota fino al suo massimo, fissato al 2,5 per mille.

In quest’ultimo caso secondo il Tesoro, l'inserimento di detrazioni per 500 milioni porterà comunque a minori oneri fiscali. Tuttavia l’effetto sui singoli contribuenti di questa riforma della tassazione immobiliare dipenderà:

"dalle modalità specifiche di applicazione delle aliquote e delle detrazioni, che sono lasciate all'autonoma determinazione dei Comuni".

Appunto. Quando si dice fare i conti senza l’oste.";}}

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