Natale a casa per il 91% degli italiani: spesa contenuta per la tavola delle feste

Il “ritrovarsi in famiglia” rimane l'elemento imprescindibile per celebrare il Natale degli italiani. Stabile rispetto al 2012 il budget medio dedicato alla tavola della festa, ma si spenderà con più oculatezza. Il sondaggio Confesercenti-Swg.

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La crisi fa sentire tutto il suo peso anche su questo Natale 2013 che la stragrande maggioranza degli italiani passerà a casa, in famiglia, nel rispetto della tradizione e all'insegna del risparmio.

Secondo un sondaggio Confesercenti-Swg il 91% degli adulti italiani, più di 43 milioni di persone, trascorrerà la sera della vigilia o il giorno di Natale insieme ai parenti stretti, con la tavola imbandita con i ricchi ed elaborati menù delle varie tradizioni gastronomiche locali.

Il budget medio dedicato alla tavola della feste, rimane in sostanza stabile rispetto allo scorso anno, 96 euro, con una leggera flessione (dell’1%) nella spesa per il menù natalizio rispetto al 2012. Si spenderà comunque con maggiore oculatezza: minori quantità acquistate ma di maggior qualità.

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Ma cosa metteranno in tavola gli italiani? Gian Paolo Angelotti, presidente di Fiesa-Confesercenti spiega:

''i clienti scelgono un menù tradizionale per le portate principali che rispecchia le specialità locali, con ricchi piatti decisamente elaborati. I consumi alimentari proseguono anche spinti dalle promozioni ed offerte sui prodotti tipici natalizi, ma gli italiani scelgono anche pietanze da rielaborare: per il pranzo di Natale si recupera il brodo dei tortelli della vigilia per gustosi risotti con funghi porcini o al tartufo, curiosamente più richiesto quest'anno (nonostante il costo elevato) anche per farcire fagiani e conigli. Cotechini ed insaccati sono un must natalizio, così come i contorni ed i piatti di accompagnamento non mancano in cucina: dalle patate al forno ai carciofi, dalle melanzane ai finocchi gratinati, le verdure seguono sempre i piatti principali. Ancora in calo, invece, il consumo di agnello. Non mancano, infine, sulle tavole della festa più importante dell'anno dolciumi e prodotti artigianali: panettone, pandoro (spesso farcito in versione sia dolce che salata) torroni, struffoli, panforte, biscotti speziati e frutta secca rappresentano il momento più atteso di un buon fine pasto''.

Secondo Confesercenti la quota di italiani indirizzati verso una spesa low-cost, entro i 75 euro, sale quest'anno al 54%, dal 51% nel 2012. Cresce pure, dal 33% al 34% la percentuale di italiani che spenderanno da 76 a 125 euro, mentre rimane stabile, al 12%, la quota di chi sceglie di ordinare fino a 250 euro a persona per i piatti natalizi. Infine è in calo, dal 3% all'1%, il menù da oltre 250 euro. ";}}

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