La finanziaria 2014 taglia i bonus fiscali

Ora un decreto del premier stabilirà le singole percentuali di decurtazione dei 18 crediti d’imposta sforbiciati, fino a un massimo del 20%.

La legge di stabilità approvata dal parlamento e bollata da opposizione e parti sociali come un’occasione mancata, che non contribuisce a far uscire il paese dalla crisi, oltre a portare 2 miliardi di tasse in più, fa sparire ben 18 bonus fiscali. Crediti di imposta che con la finanziaria subiranno nel 2014 tagli percentuali fino al 20%.

Tra i bonus tagliati quello per le imprese per l’assunzione di personale altamente qualificato, come prevede l’articolo 24 del dl 83/2012, mai andato a regime a causa della mancata pubblicazione del decreto che fissa le disposizioni applicative per usufruire del credito d’imposta. Servirebbe poi un ulteriore provvedimento per determinare la procedura telematica di presentazione delle domande per accedere all’agevolazione fiscale, lo schema di domanda e i termini di invio delle stesse.

Il settore dell’auto si è salvato in calcio d’angolo, ma solo per quest’anno: un emendamento dell’ultima ora ha escluso la riduzione del credito d’imposta sul gasolio per autotrazione per il 2014, riduzione che scatterà però dal 2015.

Ora un decreto del presidente del consiglio dei ministri deve stabilire le singole percentuali di decurtazione dei crediti d’imposta sforbiciati, sempre entro un massimo del 20% per un risparmio complessivo di circa 250 milioni per lo Stato.

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