Iva auto aziendali, tra cinque mesi il rimborso!

rimborsi iva auto aziendali
Entro lunedì 16 aprile 2007 via libera alla richiesta telematica per il rimborso Iva auto aziendali. Lo sancisce il decreto legge 258/06, approvato ieri in Parlamento. (tutto ma proprio tutto sul Sole24Ore)

Per avere un quadro completo delle regole applicabili, occorrerà aspettare ancora un pò. Il decreto, nel testo modificato, rinvia infatti a successivi provvedimenti la fissazione di percentuali forfettarie di detrazione, applicabili sia per le istanze di rimborso sia a regime.

In particolare, é ancora incerto l'impatto finanziario delle nuove detrazioni sulle casse dello Stato: dipenderà tutto dalle percentuali, ancora da concordare con la Ue, che a loro volta influenzeranno il regime di deduzione dei costi delle auto delle imprese.

Chi può far domanda?

Tutti i contribuenti con partita Iva (imprese individuali, società, artisti e professionisti)

Per quali acquisti?

Per gli acquisti effettuati fino al 13 settembre 2006, a partire dal 2003, per i quali, alla data di entrata in vigore del decreto legge 258/06, i termini per la detrazione non erano ancora scaduti.

Come?

Presentando l'istanza di rimborso in via telematica entro domenica 15 aprile 2007 (termine che slitta a lunedì 16 aprile 2007). Il modello ufficiale doveva essere approvato con un provvedimento del direttore dell'Agenzia entro il 30 ottobre scorso, ma ora andrà adeguato alle modifiche della legge di conversione. Saranno in particolare stabilite percentuali di detrazione forfettaria, distinte per settori, in base alle quali calcolare l'Iva da richiedere all'Erario. Dovrà inoltre essere indicata l'eventuale documentazione da conservare.

E se il rimborso non soddisfa?

Chi non riterrà di applicare le percentuali fissate dalle Entrate potrà seguire una procedura di rimborso secondo le regole del contenzioso tributario, dimostrando la maggiore misura dell'utilizzo aziendale dei mezzi, secondo i criteri che saranno fissati dalle Entrate.

Nella domanda solo l'acquisto?

No, nella domanda sarà richiesto di evidenziare anche dati su altri tributi, in modo da assicurare la tassazione, ai fini Ires e Irap, del costo dedotto, che viene meno con il rimborso.

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