Capodanno in vacanza per 4 milioni di italiani

Vacanzieri in calo dell'11% rispetto all'anno scorso. 8 su 10 non si allontaneranno dall'Italia. L'analisi Coldiretti/Ixè.

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Saranno circa 4 milioni gli italiani che trascorreranno il Capodanno fuori casa con una riduzione delle partenze dell’11% rispetto all’anno scorso. A fornire la stima è Coldiretti/Ixè che sottolinea come il 60% di chi si metterà in viaggio ha come destinazione case di proprietà, di parenti o di amici, all’insegna del risparmio.

L’81% di chi si concede una vacanza per salutare il 2013 non attraverserà i patri confini e quasi la metà spenderà meno di 250 euro a persona; il 21% dei vacanzieri invece dichiara un budget di spesa tra i 250 e i 500 euro a persona.

Si rafforza il trend della vacanza breve: sarà mordi e fuggi per quel 28% di italiani che passerà fuori casa meno di tre giorni. Il 44% resterà invece fuori da tre giorni a una settimana. C’è poi un 25% che può permettersi di restare in vacanza da una settimana a quindici giorni.

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Quali sono le mete preferite? Le città d’arte, scelte dal 53% degli italiani intervistati, seguite dalle classiche località di montagna (33%), dalla campagna e dal mare, magari in paesi esotici (9% per entrambe le destinazioni).

La scelta di trascorrere in campagna e in agriturismo le festività di fine anno è data secondo Coldiretti dalla necessità di ottimizzare il tempo disponibile coniugandolo con le ristrette disponibilità finanziarie, che orientano verso vacanze flessibili, il più vicino possibile a casa.

Sono arrivati a 400mila i vacanzieri che hanno prenotato in agriturismo per le feste di fine anno e anche se la permanenza media si è ridotta due/tre giorni, si assiste a un boom delle prenotazioni last minute su internet.

Sempre secondo l’indagine Coldiretti/Ixè rispetto al Capodanno scorso il 23% degli italiani ha scelto una meta delle vacanze più vicina, il 58% della stessa distanza mentre solo l‘8% più lontana. Per il 40% degli italiani sono i costi dei trasporti (biglietti aerei e ferroviari) e dei carburanti a frenare le vacanze; per il 22% è la minore disponibilità di tempo a incidere in negativo.

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