Nuovo Windows in Vista

Dal 30 gennaio sarà sugli scaffali Windows Vista, la nuova versione del sistema operativo di Microsoft. Lo ha reso noto ieri sera Jim Allchin, codirettore generale della divisione piattaforme e servizi del colosso di Redmond. Naturalmente dopo l'annuncio il titolo ha guadagnato in borsa lo 0,45% piazzandosi a quota 20,08 dollari. Ma cosa ci guadagnano gli utenti? Vediamo subito.

Secondo l'annuncio della società si tratta del "più intensivamente testato, migliore qualitativamente e più sicuro sistema operativo nella storia della compagnia". Il progetto in effetti ha avuto una gestazione con tempi geologici per il settore: fu avviato nel 2001 col nome di Longhorn e già nel 2004 erano uscite delle versioni di test. Il nuovo software prese con il tempo il nome di Vista (che obiettivamente è meglio che "lungo corno", non si può negare), il rilascio sembrava sempre a un passo e a marzo fu rinviato per l'ennesima volta a gennaio 2007. Le versioni business avrebbero dovuto uscire a novembre, ma a questo punto aspetteremo tutti ancora un po', insomma, aziende comprese.

Partiamo dalla (unica?) nota positiva. Contrariamente alla politica tenuta fin qua questa volta il sistema in vendita da Microsoft potrà essere "riciclato": se acquistate un computer con Vista pre-installato, potrete rimuoverlo ed installarlo su una seconda macchina, nel caso in cui cambiaste computer. Il che significa non doverlo acquistare una seconda volta se cambiate pc.

Perciò diamo un'occhiata ai prezzi: la versione "business" costa 299 dollari (e l'aggiornamento, bontà loro, solo due terzi del prezzo: 199 dollari). La versione "home premium" 239 dollari (upgrade da Xp 159 dollari), la "basic" 199 dollari (contro i 100 dell'upgrade) e la versione dall'altisonante nome "ultimate" 399 dollari (contro 259 di upgrade).

C'è da dire che, coerente con i nomi futuristici, il nuovo sistema avrà bisogno davvero di un computer dell'ultima generazione per girare: almeno 512 mb di ram (consigliato 1 gb), un processore che corra almeno a 2,4 Ghz, possibilmente con tecnologia Hyper Threading, meglio ancora se Dual Core. Caratteristica interessante, il nuovo sistema permetterà di usare una chiavetta usb come ram, quindi una configurazione ottima sarà 1 Gb di ram più una chiavetta. Scheda grafica possibilmente di un certo livello, per godere di tutti gli effetti dell'interfaccia Aero, in ogni caso ci vogliono almeno 128 mb e il supporto WDDM e DirectX 9.0.
Per un elenco dei prodotti compatibili potete dare un'occhiata alle Ati, le nVidia, o le Intel, per citarne qualcuna.

Qualche polemica sul nuovo sistema è stata generata dalla gestione del chip Tpm (Trusted Platform Module), ovvero il chip che si occupa di verificare l'originalità dell'hardware e del software. Mentre Mac l'ha abbandonata, pare che Vista ne abbia integrato i driver. In sostanza, col nuovo sistema di DRM (Digital Rights Management) che fa uso di questo chip, chi si azzarderà a copiare un mp3 o un software piratato di qualche grossa azienda come Microsoft, Adobe, ecc. sarà subito beccato sul fatto. Il sistema controllerà ogni cosa installata e deciderà se accettarla.

Un consiglio per chi vuole scappare finché è in tempo: installate Linux Ubuntu. Gratuito e stabile, utilizza formati aperti e soprattutto fa quello che volete voi, non costringe voi a fare quello che dice lui.

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