Lavoro, il ministro Giovannini: "Fase che fa ben sperare"

Negli ultimi mesi sono 15.300 i neo-assunti a tempo indeterminato grazie agli incentivi fiscali del governo alle imprese.

Di fronte agli impietosi dati Istat sulla Coesione sociale 2013 (uno su tutti, i giovani senza lavoro oltre 35%, +14 punti dal 2008) si fa un po’ fatica a comprendere l’ottimismo di Enrico Giovannini, ministro del Lavoro, nonché ex presidente dell’istituto statistico nazionale.

In una intervista pubblicata dal Sole 24 Ore di stamattina Giovannini sembra parlare di un Paese ormai uscito dalla fase critica e avviato verso la piena ripresa:

“Siamo in una fase di inversione del ciclo che lascia ben sperare. Per sostenere il massimo di occupazione, tenendo conto che la domanda di lavoro ripartirà solo dopo che saranno riassorbite la cassa integrazione e le riduzioni di orario (cosa che nel terzo trimestre sta già accadendo nell'industria manifatturiera), servono tutti gli strumenti possibili, mentre non c'è un intervento che da solo possa soddisfare le esigenze di tutte le imprese''.

Giovannini snocciola numeri. Negli ultimi mesi, dice il ministro:

''sono 15.300 i neo-assunti a tempo indeterminato e solo tremila le trasformazioni di contratto a termine ma vi anticipo un altro risultato di un'indagine Excelsior sull'ultimo trimestre da cui risulta che l'80% delle imprese sondate dichiara di conoscere i contenuti del decreto 76 (dl 76/2013, il decreto lavoro, ndr). Ebbene, il 9% dice che certamente o probabilmente utilizzerà gli incentivi per le nuove assunzioni, di questi un terzo assumerà per beneficiare dello sgravio, mentre solo il 17% dice che avrebbe assunto comunque''.

Giovannini si riferisce agli incentivi fiscali del governo alle imprese, ovvero all’agevolazione contributiva per le nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato di giovani dai 18 ai 29 anni, di lavoratori svantaggiati, senza occupazione da 6 mesi, senza un diploma oppure che vivono da soli con una o più persone a carico. Il bonus Inps è uguale a un terzo della retribuzione mensile lorda, fino a 650 euro al mese per 18 mesi, 12 se si tratta di trasformazione di contratti di lavoro, in caso di un incremento occupazionale netto.

Giovannini si spinge oltre e ipotizza di mettere in campo:

''qualcosa di più e di più immediato, come l'automatismo delle prestazioni da estendere ai lavoratori parasubordinati, i quali dovranno avere diritto alla tutela Inps anche in caso di mancato versamento dei contributi da parte dei datori di lavoro. Il nostro emendamento alla Stabilità non è passato, ma torneremo alla carica: costa solo 20 milioni l'anno''.

Il 9 gennaio il governo aprirà un tavolo con le parti sociali per migliorare l'applicazione delle nuove regole e allargare le tutele a quei lavoratori che ne sono privi, promette il ministro.


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