Un anno di FTSE MIB: Piazza Affari guadagna 16 punti

Con il debutto di Moncler la borsa meneghina ha fatto segnare la maggiore raccolta dal 2000. La maglia rosa mondiale degli indici azionari spetta al Nikkei: Tokyo sale del 57%, record assoluto in 40 anni di contrattazioni.

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È stato un 2013 positivo per il mercato azionario, con le Borse valori che soprattutto in Oriente hanno realizzato buoni guadagni: la regina delle piazze finanziarie mondiali è stata Tokyo, grazie a un rialzo record del 57%, incremento sostenuto dalla politica monetaria aggressiva della BoJ, dalla forte svalutazione dello yen, e che segnala la ripresa delle economie avanzate dopo oltre un lustro di crisi.

Per dire, alla borsa di New York il Nasdaq non è andato oltre un +37% e il Dow Jones oltre un +25%. E in Europa? Il Dax a Francoforte è salito del 25% nel 2013, ma anche nei Paesi dove l’economia reale arranca ancora, o peggio, le Borse hanno messo a segno discreti guadagni, vedi Madrid (+21,4%) e appunto Milano (+16, 5%). Parigi sale del 17,6%, e il maggior mercato continentale, Londra, del 14,3%.

Bilancio dunque positivo per Piazza Affari che cresce del 16,5%, lasciandosi alle spalle un biennio davvero critico: nel 2011 il FTSE MIB calò del 20% rialzando la testa l'anno successivo (+8%). La capitalizzazione complessiva delle società quotate alla Borsa di Milano al 23 dicembre scorso, risulta pari a 438,2 miliardi di euro, il 20% in più sul 2012, arrivando al 28,1% del Pil.


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L’andamento degli indici e degli scambi ha raggiunto un controvalore totale di 540 miliardi, ma a Piazza Affari si è festeggiato soprattutto per le 20 ammissioni e le 18 Ipo (Offerta pubblica iniziale) che secondo l'amministratore delegato di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi rappresentano:

"un nuovo punto di partenza importante non solo per il mercato finanziario, ma per tutta l'economia italiana".

Il solo sbarco di Moncler a Palazzo Mezzanotte, il 16 dicembre scorso, con 680 milioni di euro incassati, ha fatto segnare la maggiore raccolta dal 2000. Per quanto riguarda gli scambi alla Borsa di Milano è stata Unicredit ad aggiudicarsi la palma dell'azione più trattata sia per controvalore che per numero di contratti. In generale gli scambi hanno avuto una media quotidiana di 2,2 miliardi di euro.

Lasciando il mercato azionario, è stato invece vero record per il Mot, il mercato dei titoli di stato e delle obbligazioni che nel 2013 ha fatto registrare il suo massimo storico per un controvalore di 328,6 miliardi di euro, il 2,2% in più sul 2012. A fare da traino al mercato è stato il Btp Italia, che in una singola seduta, il 5 novembre scorso, ha visto scambi per 18,3 miliardi di controvalore.

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