Spread sotto i 200 punti, ai minimi da luglio 2011

Il rendimento del BTp a 10 anni ha toccato il minimo intraday di 199 punti con un rendimento sceso al 3,94%, per poi risalire a 201 punti base.

Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi, il famigerato spread BTp/Bund scende oggi sotto la soglia psicologica dei 200 punti, a 199, dopo aver aperto la giornata operativa a quota 203 punti.

Significa che sul nostro mercato obbligazionario è tornato il sereno, che le tensioni politiche che facevano temere per la stabilità del governo sono almeno per il momento finite in un cassetto, e che in definitiva i titoli del nostro debito pubblico sono considerati affidabili.

Il rendimento del Btp decennale ha toccato il minimo infraday di 199 punti con un rendimento sceso al 3,94%, risalendo poi agli attuali 201 punti, in un testa a testa con gli omologhi Bonos spagnoli.

Non accadeva dal 6 luglio del 2011, da lì a qualche mese, nel bel mezzo della crisi del debito sovrano europeo, e soprattutto dei Paesi periferici dell’eurozona, sarebbe caduto il IV governo Berlusconi (6 novembre 2011, lo spread BTp/Bund tocca i 500 punti base) cui subentrò l’esecutivo tecnico di Mario Monti che prescrisse al Paese una cura da cavallo.

Lo spread è il termometro della fiducia internazionale che gli investitori hanno nella capacità di un Paese di onorare i propri impegni finanziari, di ripagare i titoli del proprio debito.

Con uno spread su questi livelli ovviamente lo Stato risparmia sugli oneri finanziari pagati sul debito, cioè gli interessi, rientranti nella programmazione economica del governo. Ricordiamo infatti che il Tesoro ha in scadenza più di 300 miliardi di debito a novembre del 2014 e che ci saranno nuove emissioni di titoli di Stato per coprire il fabbisogno.

Secondo l'agenzia di rating Fitch, il Tesoro nel 2014 emetterà titoli pubblici per circa 400 miliardi, 58 dei quali dovrebbero coprire il deficit, cifra in diminuzione rispetto all'anno scorso. I rinnovi di medio-lungo termine toccheranno i 200 miliardi, quelli di BoT saranno superiori ai 140. Secondo il Def (Documento di economia e finanza) nel 2014 lo spread BTp/Bund si aggirerà sui 200 punti, per arrivare gradualmente ai 100 previsti nel 2016-2017.

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