Prestiti alle imprese: calo record in Italia e in tutta l’Eurozona

A novembre 2013 i prestiti al settore privato sono scesi nell'area della moneta unica del 2,3% su base annua, in Italia del 5,9%.

Il credit crunch avvolge ancora come una pesante cappa il settore privato della zona euro, nonostante la politica monetaria ultra accomodante della Banca centrale europea, che lo ricordiamo ha portato i tassi d’interesse di Eurolandia al minimo storico dello 0,25%. Tradotto, di benefici reali per imprese e famiglie non se ne sono visti.

Il rapporto mensile sugli aggregati monetari reso noto oggi dalla Bce informa che i prestiti al settore privato sono scesi nell’eurozona, a novembre 2013, del 2,3%. Dato in peggioramento sul mese precedente ma soprattutto si tratta del calo massimo registrato dall'inizio delle serie storiche, contro una previsione che vedeva una flessione dell'1,9%.

La Bce spiega poi che la massa monetaria M3 si è rafforzata lievemente a novembre: +1,5% dal +1,4% di ottobre, in linea con le attese degli economisti. In breve, la massa monetaria M3 comprende la massa monetaria M2 e i depositi a termine. La massa monetaria M2 è data dalla massa M1, cioè contanti e depositi a vista presso banche e Posta, più i depositi di risparmio.

Sempre secondo i dati diffusi stamattina dall’Eutotower in Italia i prestiti alle imprese hanno fatto segnare a novembre scorso una riduzione annua del 5,9%, la più consistente da quando si hanno a disposizione le serie storiche, in netto peggioramento dal -4,9% annuo del precedente mese di ottobre.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail