Consumi sempre al palo, nessun segnale di ripresa

L'indicatore di Confcommercio a novembre 2013 fa segnare una diminuzione del 2% in termini tendenziali e un calo dello 0,1% su base congiunturale.

a:2:{s:5:"pages";a:2:{i:1;s:0:"";i:2;s:8:"pagina 2";}s:7:"content";a:2:{i:1;s:1287:"

La ripresa è alla porte promettono dal governo, intanto dopo gli spaventosi (per quanto attesi) dati Istat sulla disoccupazione record d novembre, oggi è Confcommercio a ricordarci che il potere d'acquisto degli italiani è ai minimi con consumi che di conseguenza sono sempre di più al palo.

A novembre 2013 non si è visto infatti nessun segnale di inversione di tendenza con l'indicatore dei Consumi Confcommercio (Icc) che ha fatto segnare una diminuzione del 2% in termini tendenziali (rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) e un calo dello 0,1% sul precedente mese di ottobre. La media mobile a tre mesi corretta dai fattori stagionali mostra un moderato arretramento.

Confcommercio spiega:


"Questo andamento riflette il permanere, all'interno del nostro sistema, di segnali contrastanti che, pur lasciando intravedere un possibile miglioramento nel 2014, sono ancora molto deboli ed insufficienti a produrre effetti positivi sull'occupazione e sul reddito".

continua a pagina 2

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

";i:2;s:1884:"

pag. 2

A condizionare negativamente il sentiment delle famiglie:

''L'incertezza che caratterizza il quadro economico e il perdurare di livelli di imposizione fiscale troppo elevati (...) A dicembre il clima di fiducia ha evidenziato un forte regresso. Dalla fine dell'estate, in concomitanza con l'avvio del dibattito sulle manovre di finanza pubblica per il 2014, le famiglie sono tornate a mostrare aspettative meno favorevoli che rischiano di prolungare la fase di crisi della domanda interna per consumi. Nello stesso mese, al contrario, è proseguito il lento recupero della fiducia delle imprese, legato alle attese di miglioramento della situazione economica preannunciate dai dati sulla produzione industriale e sugli ordinativi''

La debolezza del ciclo economico nota Confcommercio si riflette nel permanere di una situazione criticissima per quel che riguarda il mercato del lavoro, novembre il numero di occupati è calato di sceso di 55mila unità nei rimi 11 mesi del 2013 la forza lavoro occupata è diminuita in media di 453mila unità.

Sempre a novembre 2013 i disoccupati sono cresciuti di 57mila unità (396mila in più nel periodo gennaio-novembre) con il tasso di disoccupazione arrivato al 12,7% (12,2% nella media del periodo). In aumento anche il tasso di disoccupazione giovanile, al 41,6%.

Ma anche chi un lavoro ce l’ha vive situazioni di difficoltà legate alle crisi produttive aziendali che sempre più spesso sfociano nel ricorso alla cassa integrazione il cui numero complessivo di ore autorizzate a novembre segnala un aumento in termini tendenziali dell’1,7%, e una leggera diminuzione nel complesso degli 11 mesi (-1,4%). Nel dettaglio nel 2013 c’è stato un importante incremento delle ore autorizzate di cig straordinaria e un calo per quelle in deroga. ";}}

  • shares
  • Mail