Si fa presto a dire ripresa!

consumo
In risalita la fiducia dei consumatori: l'indicatore Isae ha segnato un leggero ritracciamento nel mese di novembre e si attestato a quota 109,2 (a ottobre era a 108,6). Ancora presto per parlare di una ripresa dei consumi però. Secondo il rapporto Censis-Confcommercio gli italiani sono molto più pessimisti circa l’immediato futuro rispetto agli altri Paesi (il 34,2% dei nostri connazionali contro il 5% degli inglesi, il 10,4% dei tedeschi, il 19,6% dei francesi). A settembre, solo il 31% delle famiglie italiane ha incrementato i consumi rispetto al trimestre precedente, contro l’oltre 46,4% degli inglesi, il 46,1% dei francesi, il 44,5% degli spagnoli, il 38,8% dei tedeschi, e solo il 30% dei cittadini del Belpaese prevede di aumentare i consumi negli ultimi mesi dell’anno mentre lo farà il 55% degli spagnoli e il 53% dei tedeschi, il 44,4% degli inglesi e il 37,3% dei francesi. In Italia, più che altrove, pesa la percezione di una limitata disponibilità di reddito che per il 14,5% è addirittura critica mentre la maggioranza delle famiglie (58%) si aspetta una stabilità delle spese. Ma continua a crescere il credito al consumo: in Italia e Spagna ne fa uso il 35% della popolazione, in Germania e in Gran Bretagna il 38% e in Francia il 32%. A 45% la quota degli ottimisti: sui livelli di Francia e Gran Bretagna ma al di sotto della Germania (71%) e della Spagna (50%). Dalla ricerca anche indicazioni sulle abitudini dei consumatori (leggi).

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