FMI: deflazione male assoluto per la ripresa

Lagarde: "la deflazione è il mostro che deve essere combattuto in modo deciso".

Il rischio più grave per la prevista ripresa economica globale è la deflazione, cioè la diminuzione del livello generale dei prezzi conseguente alla debolezza dei consumi, una spirale vorticosa che deprime sempre più la fiducia dei consumatori e i prezzi dei beni. Un circolo vizioso da cui non è facile venire fuori.

A mettere in guardia sulla deflazione è il Fondo monetario internazionale, dopo che ieri la Banca mondiale aveva rassicurato circa le prospettive di ripresa dell’economia su scala mondiale dopo oltre un lustro di crisi.

La direttrice del Fmi Christine Lagarde nel suo intervento al National press club ha detto:

"Assistiamo a crescenti rischi di deflazione che potrebbero rivelarsi disastrosi per la ripresa, la deflazione è il mostro che deve essere combattuto in modo deciso".

Lagarde ha poi parlato della riduzione della politica monetaria super espansiva della banca centrale Usa, dicendo che la Federal Reserve dovrà gestire con molta cautela e gradualità il taglio degli stimoli monetari e che la Bce dovrebbe fare di più a sostegno della ripresa dell'Eurozona. Come? Attraverso prestiti mirati, ha detto la numero uno del Fmi.

Tornando agli States, secondo Lagarde se il tapering (cioè la graduale riduzione delle massicce iniezioni di liquidità mensili della Fed sui mercati tramite l’acquisto di bond) non sarà gestito come si deve creerà non poche turbolenze sui mercati e flussi di capitale volatili.

La Federal Reserve potrebbe insomma ritrovarsi presto in "acque difficili" gettando in subbuglio i mercati finanziari mondiali. Le stime del Fondo monetario internazionale prevedono una crescita dell'economia globale attorno 4% nel 2014, al di sotto del suo potenziale.

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