Squinzi: “segnali debolissimi di ripresa, serve capacità di governare”

Il numero uno di Viale dell'Astronomia: "delusi dalla legge di stabilità. Aspettiamo di vedere nei prossimi mesi''.

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La strada della ripresa è tutta in salita, i segnali di inversione del ciclo economico sono infatti debolissimi. Il nostro Pil ha chiuso il 2013 in flessione dell‘1,8% ed è atteso in crescita di appena lo 0,7% quest'anno e dell'1% nel 2015, secondo le stime diffuse ieri da Bankitalia.

Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi spiega oggi che non è affatto una sorpresa che le previsioni di Palazzo Koch di una crescita dello 0,7% per quest’anno abbiano rivisto al ribasso la stima del governo pari all’1,1%:

"Noi come Centro studi di Confindustria avevamo previsto per quest'anno un +0,6-0,7%. Purtroppo poi vedo che le nostre stime sono sempre peggiorate dal risultato definitivo, speriamo che questo non succeda".

E ancora:

"Non dimentichiamoci che l'economia reale sta soffrendo, ieri è uscito il dato sulle costruzioni di novembre ed è molto negativo".

Ci sono dei segnali di inversione del trend ma sono ancora troppo flebili, aggiunge il numero uno di Confindustria:

“Siamo certamente, diciamo pure delusi, da quello che è uscito dalla legge di stabilità perché a fronte di alcune nostre visioni non c'è stato un recepimento da parte del governo. Aspettiamo di vedere nei prossimi mesi".

Squinzi, intervenuto stamattina durante la presentazione del bilancio di responsabilità sociale del tribunale di Milano, ha poi chiesto stabilità alla politica, essenziale per far ripartire l’economia, attirare capitali e investimenti:

“Non è compito nostro pronunciarci, noi chiediamo stabilità e capacità di governare. Che si debba mettere mano ad una riforma istituzionale in Italia è fuori discussione, tra italiani la pensiamo tutti allo stesso modo, quindi vediamo cosa verrà fuori”.

Oggi pomeriggio alle 4 si terrà l’atteso faccia a faccia sulla riforma elettorale tra il segretario del PD Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, nella sede dei democrats, in via del Nazareno a Roma.

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