Nessun taglio alle detrazioni fiscali

Il MEF assicura: le detrazioni non saranno ridotte, le risorse arriveranno dalla spending review.

Detrazioni e Sgravi  fiscali

Il governo precisa in serata che non ci sarà nessun taglio alle detrazioni fiscali per i contribuenti ritenendo al contempo che:

"la sede più opportuna per esercitare l'intervento di razionalizzazione delle detrazioni, così come previsto dal comma 575 della legge di Stabilità 2014, sia la delega fiscale attualmente in approvazione in Parlamento".

Quindi onde evitare ulteriori aggravi fiscali per i cittadini, l’esecutivo:


"provvederà, con apposito provvedimento, ad abrogare il comma 576 della legge di Stabilità 2014 e di conseguenza non vi sarà alcuna riduzione delle detrazioni attualmente in vigore".


La nota diffusa dal Ministero dell'Economia e delle Finanze sembra replicare alle osservazioni mosse ieri dal Fondo monetario internazionale a proposito delle detrazioni fiscali applicate in Italia, che sono considerate troppe alte, troppo onerose per lo Stato.

La copertura, assicurano dal dicastero di Via XX settembre:

"sarà assicurata incrementando gli obiettivi di risparmio previsti dalla revisione della spesa aggiungendovi, pertanto, le cifre stabilite nel comma 575 della stessa legge".

Insomma si farà ricorso alla spending review. Come spiegato ai giornalisti dal sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta:

"Con questa scelta non solo si evitano i tagli lineari, che erano previsti, ma si evita addirittura la riduzione delle detrazioni. Il Governo rinuncia, così a un intervento fiscale che, comunque, avrebbe avuto un effetto sui cittadini e sceglie di imprimere più determinazione nella razionalizzazione della spesa che rappresenta uno dei suoi principali obiettivi strategici. La riforma del sistema delle detrazioni deve poter prevedere una più equa redistribuzione che tenga conto delle numerose modifiche, sociali ed economiche, intervenute in questi anni. Per questo non può esaurirsi in una clausola di salvaguardia ma va costruita con un largo consenso sociale e parlamentare, che trova nella delega fiscale, che mi auguro venga approvata al più presto, la sede più opportuna".

Il via libera alla delega fiscale da parte della commissione Finanze di Palazzo Madama, dopo più di una settimana di rinvii, potrebbe arrivare domani.

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