Il Giappone aumenta gli investimenti in fonti rinnovabili

Tendenza al ribasso in Europa, Stati Uniti e Cina. In Italia si è passati dai 15,2 miliardi di dollari del 2012 ai 4,1 miliardi del 2013.

Il Giappone è uno dei Paesi più green del mondo, uno dei pochi in controtendenza su un 2013 ha fatto registrare un calo del 12% degli investimenti globali in fonti di energia rinnovabili.

Secondo Bloomberg New Energy Finance nel Paese del Sol levante c’è stata infatti una vera e propria esplosione delle installazioni solari con più di 4 GW installati fra aprile e ottobre del 2013. Così il Giappone ha accresciuto gli investimenti in energia pulita del 55% per 5,4 miliardi dollari spesi nel 2013, dai 22 miliardi nel 2012.

Sempre secondo Bloomberg su scala mondiale gli investimenti nelle fonti di energia rinnovabili sono calati l’anno scorso sia per il ribasso dei prezzi dei sistemi fotovoltaici sia per il deficit di fiducia da parte degli investitori dopo che le politiche verso tali investimenti, in Europa come negli Stati Uniti, sono cambiate.

Tra le rinnovabili il solare ha subito il calo più importante, passando dai 142,9 miliardi di investimenti del 2012 ai 114,7 miliardi di dollari del 2013 e ciò nonostante la potenza totale installata è salità del 20%.

Il continente in cui investimenti sono diminuiti di più è invece quello europeo: dai 97,8 miliardi di dollari del 2012 ai 57,8 miliardi dell’anno scorso.

In Italia si è passati dai 15,2 miliardi di dollari del 2012 a 4,1 miliardi. Ma è crollo anche per la Germania (da 26,2 a 14,1 miliardi di $). In Cina gli investimenti sono passati da 63,8 a 61,3 miliardi di dollari, la prima riduzione per il gigante asiatico in 10 anni; negli States da 53 a 48,4 miliardi di dollari.

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