Crediti verso lo Stato per pagare il Fisco: compensazione al via

L'Agenzia delle Entrate ora deve emettere gli appositi codici.

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I debiti con il Fisco si possono saldare anche usando i crediti commerciali vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione.

In caso di accertamento con adesione, acquiescenza, definizione agevolata delle sanzioni, conciliazione giudiziale e mediazione tributaria, in forza dell’accordo raggiunto con il Fisco gli imprenditori titolari di crediti certificati dalle pubbliche amministrazioni potranno procedere a compensare gli importi, all’atto della compilazione del modello F24, con le somme dovute al Fisco, chiudendo così pratica e accertamenti.

Tutta la procedura è telematica e i controlli dall’Agenzia delle entrate e del Ministero dell’Economia in questa fase eviteranno abusi o truffe, come ad esempio l’utilizzo ripetuto dello stesso credito per la compensazione.

Non si può ancora usufruire della misura perché le Entrate devono emettere, con apposita risoluzione, i relativi codici come stabilisce il dm del 14 gennaio 2014, pubblicato giusto ieri in Gazzetta Ufficiale (n. 18).

I contribuenti, secondo il dettato del Dl 35/2013, potranno compensare gli importi dovuti al Fisco in base agli istituti deflativi della pretesa tributaria con il corrispettivo che le amministrazioni pubbliche devono pagare alle imprese private per la fornitura di beni/servizi e appalti.

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