Consumatori: in calo le vendite al dettaglio e la fiducia delle famiglie

La fiducia dei consumatori italiani cala ancora e fa registrare una discesa per la quarta volta consecutiva negli ultimi cinque mesi. A dirlo è l'Istat: ad agosto secondo l’Istituto nazionale di Statistica l'indice (in base 2005=100) sul clima di fiducia mostra un’altra lieve diminuzione, passando da 86,5 a 86,0.

In riferimento al contesto economico generale la componente aumenta da 68,7 a 69,4, In diminuzione invece - da 92,9 a 92,0  - la componente relativa al clima personale. C’è incertezza per il futuro, chi può cerca risparmiare qualcosa. L'indicatore del momento sale da 92,6 a 94,0, quello relativo alla situazione futura scende da 79,8 a 76,7.

In un contesto simile - rileva l’Istat - le vendite al dettaglio sono diminuite. L'indice grezzo del totale delle vendite a giugno ha segnato una diminuzione su base annua dello 0,5%, a fronte di un aumento dell'1,3% per i prodotti alimentari e di una diminuzione dell'1,4% per i beni non alimentari. E non meraviglia allorail boom di presenze fatto registrare dai discount dove, causa crisi economica,  si reca un italiano su tre secondo Coldiretti. Per l’ufficio Studi di Confcommercio i consumi sono ai minimi storici dal dopoguerra, con un calo procapite del 2,8% per il 2012.

“Complessivamente la caduta biennale dell'economia italiana è ancora lontana dalla dimensione del cedimento del biennio 2008-2009 (-1,2% e -5,5%) ma non può essere considerato un semplice episodio fisiologico del ciclo economico. Si tratta di una vera e propria recessione”.

Federconsumatori

, le cui stime sono in linea con l’Istat, ha previsto un crollo dei  consumi del circa. Una "vera e propria catastrofe per l'economia". Un calo del genere secondo l’associazione die consumatori:

"equivarrebbe ad una contrazione complessiva della spesa di ben 35,5 miliardi di euro. Per avviare una ripresa è fondamentale spezzare questo andamento evitando categoricamente ogni nuovo aumento della tassazione, a partire dall'Iva, nonché avviando seri piani di rilancio per la ripresa degli investimenti per lo sviluppo e la ricerca".

Per Federconsumatori quindi:

"oltre ad intensificare la lotta agli sprechi ed all'evasione fiscale, è necessario intervenire sulla tassazione di grandi patrimoni, rendite e transazioni finanziarie".

Foto | © TMNews

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