Visco (Bankitalia): l'illegalità condiziona pesantemente crescita e imprese

Il governatore parla al convegno "Legalità e buon funzionamento del sistema finanziario".

Ieri la Commissione europea spiegava che secondo i suoi calcoli la corruzione ci costa 60 miliardi all’anno (nel video) e che la legge italiana in materia è troppo timida.

La nuova normativa sulla corruzione lascia infatti irrisolti parecchi nodi secondo l’Ue e ciò perché non modifica le norme ad personam, disciplina della prescrizione, e del falso in bilancio su tutte, non modifica quelle sul riciclaggio e non introduce, chissà perché, i reati per il voto di scambio.

Oggi il governatore di Bankitalia Ignazio Visco ribadisce come l’illegalità nelle sue diverse declinazioni:

“dalla corruzione nell'esercizio di pubblici servizi alle violenze della criminalità organizzata, condiziona pesantemente la crescita economica, impedisce la corretta allocazione dei fondi pubblici destinati allo sviluppo, si ripercuote, a volte, sulla stessa possibilità di operare delle imprese".

Visco è intervenuto stamattina al convegno organizzato da Bankitalia e Consiglio superiore della magistratura (Csm) su “Legalità e buon funzionamento del sistema finanziario”. Secondo il governatore solo:


“il rispetto, formale e sostanziale delle regole, garantito anche da un'attenta attività di controllo, consente di mitigare i peculiari fattori di rischio insiti nell'attività di intermediazione”.

A proposito degli stress test che la Banca centrale europea effettuerà per verificare la resistenza delle banche italiane a choc di sistema Visco aggiunge:


"Guardiamo ai risultati con consapevole fiducia. L’azione svolta nell’ultimo periodo sull’evoluzione del credito e della sua qualità ha consentito di rafforzare le banche italiane, rassicurando i mercati sulla solidità complessiva dei loro bilanci”.

E ancora:

“in questi ultimi anni il sistema bancario italiano ha, nel complesso, dato buona prova della propria capacità di resistere anche a fenomeni avversi di grande portata: la crisi finanziaria mondiale, le tensioni sui debiti sovrani, la doppia recessione. L’esercizio di valutazione complessiva dei bilanci delle principali banche dell’area dell’euro rappresenta il primo passo verso la vigilanza unica europea; per le banche che saranno vigilate in forma accentrata esso costituisce un importante banco di prova”.

Per Visco l’azione della Banca d’Italia nella prevenzione e nel contrasto del riciclaggio è molto importante per il buon funzionamento dei mercati, in modo da contrastare il canale di trasmissione, a volte anche inconsapevole, tra criminalità ed economia legale.

Bankitalia sarà pure un essenziale presidio contro tale rischio, ma quei 60 miliardi sventolati ieri dall’Ue come il costo della corruzione nel Belpase, che significa anche non attrarre investimenti, sono lì a ricordarci che se le leggi in materia non sono efficaci anche l’attività di controllo è seriamente compromessa.

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