Viaggi e vacanze in calo del 20% per gli italiani

Istat: il trend negativo inaugurato nel 2009 non si arresta.

Vacanze di capodanno 2013

In tempi di crisi sono sempre meno gli italiani che si possono concedere una vacanza. Nel 2013 i residenti nel Belpaese hanno fatto registrare 63,15 milioni di viaggi con pernottamento, contro i 78,7 milioni del 2012, il 19,8%.

A rilevarlo è l'Istat in un rapporto su viaggi e vacanze in Italia e all'estero. Se il numero delle notti passate in albergo si riduce del 16,8% rimane stabile la durata media dei viaggi (6,6 notti), e ciò vale sia per quelli di vacanza (7 notti) sia per quelli di lavoro (2,7 notti).

In calo il numero medio di viaggi pro-capite che passa da 1,3 a 1. La riduzione è causata anche dalla flessone della quota di quanti mediamente viaggiano in un trimestre: dal 23,2% del 2012 al 20,1% dell'anno scorso. A livello territoriale è un fenomeno osservabile in tutte le aree del Paese, anche se è più marcato per chi abita nel Nord (-15,6%).

Il trend negativo inaugurato nel 2009 non si arresta dunque, in un lustro si sono perso per la via quasi 60 milioni di viaggi e 290 milioni di notti.

I viaggi per le vacanze, il 91% del totale, sono diminuiti sul 2012 del 16,4%. La contrazione ha riguardato soprattutto le vacanze brevi, ridottesi del 23,4% nel caso dei viaggi e del 22,4% per le notti passate fuori casa.

I viaggi e i pernottamenti per motivi di lavoro evidenziano una flessione più forte (-43% per i primi e -47,5% per i secondi) di quella osservata per le vacanze, anche per le ben note criticità del mercato del lavoro.

(Nel video: il punto di Unioncamere sulle vacanze degli italiani nell'estate del 2012)

  • shares
  • Mail