Stop alla tassa del 20% sui bonifici dall'estero

Stop del Mef alla trattenuta automatica. L'Agenzia delle entrate però avvisa: da luglio potrebbe essere ripristinata.

Dopo il cancan e le polemiche suscitate dalla discussa ritenuta del 20% sui bonifici esteri, scattata dal primo febbraio, il Tesoro fa marcia indietro. Certo i rilievi abbozzati in sede europea su una possbile illegittimità del provvedimento-tassa hanno avuto il loro peso.

Così il prelievo fiscale automatico di un quinto delle somme contenute nei bonifici provenienti dall'estero è stata tolto dall’Agenzia delle Entrate su richiesta del ministro uscente dell'Economia, Fabrizio Saccomanni.

Da Via XX settembre stamattina si fa sapere che:

"Gli acconti eventualmente già trattenuti dalle banche sulla base della norma saranno rimessi a disposizione degli interessati dagli stessi intermediari".

La ritenuta era infatti automatica, con le banche a operare come sostituti d’imposta, e doveva essere il contribuente a dimostrare che le somme ricevute non avevano natura di compenso reddituale per riavere indietro quel 20%.

IMU banche

Il dietrofront precisano dal Tesoro è stato determinato ''dall'evoluzione del contesto internazionale'' ma sullo stop il pressing fatto dalle associazioni dei consumatori casalinghe ha indubbiamente influito. Il prelievo automatico, secondo i consumatori, avrebbe solo penalizzato chi lavora con sacrifici all'estero per mandare i soldi a casa.

Nella nota diffusa dal Ministero si legge ancora che:

"Contestualmente al provvedimento di sospensione degli effetti della norma è stata predisposta, per le valutazioni del prossimo Governo - nell'ambito del disegno di legge concernente disposizioni per l'attuazione dell'accordo IGA con gli USA e per l'implementazione del Common Reporting Standard - una norma di abrogazione della ritenuta di cui sopra, ai fini di semplificazione".

Partita chiusa? Non del tutto. L'Agenzia delle Entrate precisa in una nota che:

"la sospensione del prelievo del 20% sui bonifici provenienti dall'estero vale fino al primo luglio”.

Ovvero, il prossimo governo, se vorrà, da quella data in poi potrà ripristinare la tassa.

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