Spending review: il piano per ottenere i 10 miliardi

Servono per tagliare il cuneo fiscale. E potrebbero arrivare dalla razionalizzazione di acquisti di beni e servizi.

La spending review del commissario Cottarelli si trova nel cassetto di qualche scrivania da un po' di tempo, ma forse sta per esserne finalmente tratta fuori, dal momento che proprio lì potrebbero nascondersi le risorse per finanziare il taglio del cuneo fiscale che dovrebbe essere una delle prime misure del governo Renzi appena insediatosi. I ministri competenti stanno infatti in queste ore parlando di una misura da dieci miliardi, per tagliare l'Irap e l'Irpef. E i soldi potrebbero stare nelle pagine del dossier presentato dal commissario alla spending review.

Secondo le indiscrezioni, razionalizzando la sola spesa per acquisti di beni e servizi si potrebbero incassare proprio i dieci miliardi in questione nel giro di un paio d'anni, quando cioè le misure entrerebbero definitivamente a regime. Ci sarebbe anche un modo per fare prima, ma si dovrebbe intervenire sui contratti ancora in vigore, il che è contrario alle normative europee.

Un altro punto debole che sarebbe da affrontare urgentemente è quello delle "stazioni appaltanti", cioè le 32mila unità che effettuano acquisti per gli enti pubblici senza passare dalla Consip (la centrale acquisti per la pubblica amministrazione italiana.). 32mila unità per diecimila enti pubblici, uno spreco evidente che Cottarelli ha proposto di risolvere concentrando le stazione appaltanti e sviluppando gare online del genere di quelle gestite dalla Consip.

In generale, il piano di Cottarelli punta a un risparmio complessivo di 32 miliardi da ottenere però in tre anni. Il che basta agli uomini del governo Renzi a smentire le voci che volevano un avvicendamento in quella carica, lo stesso Delrio ha fatto sapere che "quel piano lo faremo nostro".

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