Roche-Novartis, la Guardia di Finanza perquisisce la sede dell'Aifa

La perquisizione rientra nell'indagine sul presunto accordo illecito tra Roche e Novartis


Aggiornamento 5 giugno 2014 -Gli investigatori del Nucleo speciale di tutela dei mercati e quelli del Nucleo frodi tecnologiche della Gdf hanno effettuato l'acquisizione di documenti in merito alla trattativa tra l'Aifa e le società farmaceutiche per la definizione del prezzo dei farmaci Avastin e Lucentis, avvenuta a partire dal 2009.

La perquisizione rientra nell'indagine sul presunto accordo tra Roche e Novartis per ostacolare la diffusione dell'uso di un farmaco per cure oftalmiche molto economico, l'Avastin, a vantaggio di un prodotto molto piu' costoso, il Lucentis. Al momento sono indagati i vertici delle due aziende farmaceutiche.

Aggiornamento giovedì 29 maggio 2014 - Il Ministero della Salute ha chiesto un risarcimento da un miliardo e 200 milioni di euro a Roche, Novartis e Pfizer ritenendo che il Servizio Sanitario Nazionale abbia subito dei danni a causa del comportamento anti-concorrenziale delle tre case farmaceutiche, soprattutto le prime due coinvolte nel caso Avastin-Lucentis per il quale hanno rimediato una multa dall'Antitrust di 180 milioni di euro. Ieri Novartis e Roche hanno rinunciato al chiedere la sospensiva della multa, ma si ritrovano ora davanti alla richiesta del Ministero che vuole il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali arrecati al SSN e che ammontano a 45 milioni nel 2012, 540 milioni nel 2013 e 615 milioni nel 2014.

Roche ha detto di non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dal Ministero e ha evidenziato che la richiesta si poggia su un provvedimento che è ancora oggetto di ricorso al Tar del Lazio. Si tratta del provvedimento dell'Antitrust del febbraio scorso che definiva il comportamento delle due case farmaceutiche "un'intesa orizzontale restrittiva della concorrenza finalizzata alla commercializzazione del farmaco Lucentis molto più costoso dell'Avastin, ad esso equivalente".

Per quanto riguarda la Pfizer, invece, il caso è quello del farmaco Xalatan per la cura del glaucoma per il quale viene chiesto un risarcimento dei danni di 14 milioni di euro in riferimento alla delibera dell'Antitrust dell'11 gennaio 2012, confermata da una sentenza del Consiglio di Stato del 12 febbraio 2014, che definisce il comportamento dell'azienda connotato da "un palese e insistito intento anti concorrenziale, volto a procrastinare la commercializzazione dei farmaci generici, con notevoli danni anche al Servizio sanitario nazionale".
Per difendere lo Xalatan la Pfizer fece ritardare di almeno sette mesi l'ingresso sul marcato dei farmaci generici.

L'Antitrust multa Roche e Novartis: accordi illeciti in danno dei malati


5 marzo 2014

Aggiornamento ore 14:30 - La Novartis in un nota "respinge in maniera decisa le accuse relative a pratiche anti-concorrenziali messe in atto assieme alla Roche in Italia" annunciando la presentazione di un ricorso al Tar contro la decisione dell'Authority. Di contro L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) parla di "sentenza storica per tutta l'Europa e non solo, che getta luce su un problema globale che ha costretto l'Ema (l'Agenzia europea per i medicinali, ndr) e tutte le Agenzie europee ad approfondire i rischi connessi all'uso off-label su larga scala di farmaci non studiati per specifiche indicazioni terapeutiche, e per i quali la farmacovigilanza si è dimostrata carente". L'Aifa sottolinea ancora quanto sia importante: "che anche le aziende farmaceutiche seguano sempre un codice di condotta etico e rispettino le norme poste a garanzia del sistema regolatorio, sempre orientato alla massima tutela della salute pubblica, e riconferma il proprio atteggiamento che, in presenza di minimi dubbi sulla consistenza dei dati di rischio/beneficio, sarà sempre quello di assicurare responsabilmente la difesa della salute del cittadino, indipendentemente dai costi economici. L'Aifa si augura che in futuro situazioni simili possano essere superate da apposite disposizioni normative mantenendo al primo posto la centralità del paziente e nessun altro interesse".

Multa da 180 milioni di euro


L'Antitrust

ha comminato una multa da 180 milioni di euro alle multinazionali del farmaco svizzere Roche e Novartis:

"per un cartello che ha condizionato le vendite dei principali prodotti destinati alla cura della vista, Avastin e Lucentis"

Le case farmaceutiche secondo l'Autorità garante della concorrenza e del mercato si sarebbero messe d'accordo fraudolentemente per ostacolare la diffusione dell'Avastin -farmaco utilizzato nella cura della più diffusa patologia della vista tra gli anziani e altre malattie oculistiche -, a tutto vantaggio di un prodotto molto più costoso, il Lucentis, e ciò grazie a una differenziazione artificiosa dei due prodotti.

Gli accordi illeciti hanno provocato per il Sistema sanitario nazionale (Ssn) un esborso aggiuntivo superiore a 45 milioni di euro, e parliamo solo del 2012, con possibili e stimati maggiori costi futuri che potrebbero andare oltre i 600 milioni di euro all'anno.

Nel dettaglio a Novartis è stata inflitta una multa di 92 milioni, a Roche di 90,5 milioni. L'authority ha così sanzionato l'intesa restrittiva della concorrenza contraria al diritto antitrust comunitario e che ha causato difficoltà nelle possibilità di cura per molti pazienti.

Tra le malattie interessate dall'istruttoria c'è anche la degenerazione maculare senile, prima causa di cecità nei Paesi industrializzati: soltanto in Italia i soggetti a rischio sono un milione.

L'indagine dell'Antitrust aveva preso le mosse a febbraio dell'anno scorso dopo le segnalazioni di Aiudapds, associazione di cliniche private, e della Società oftalmologica italiana.

A picture taken on January 26, 2010 show

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