Telecom: conti in rosso, tagliati i dividendi

L'ad Patuano: "il quarto trimestre del 2013 è stato incoraggiante, fiducia nel 2014. In Brasile investiamo in infrastrutture". Intanto per quest'anno non è previsto nessun dividendo per le azioni ordinarie.

Telecom Italia, ormai passata sotto il controllo spagnolo (leggi Telefonica) ha chiuso il 2013 con una perdita netta di 674 milioni di euro anche "grazie" alla svalutazione da 2,2 miliardi effettuata nel primo semestre.

I ricavi sono calati a 23,4 miliardi e il colosso delle tlc ha deciso di congelare il dividendo per le azioni ordinarie pagando per quest'anno solo il dividendo privilegiato di 2,75 centesimi di euro relativo alle azioni di risparmio. L'amministratore delegato Andrea Patuano assicura che:

"I risultati dell'esercizio 2013, e in particolare i segnali incoraggianti che arrivano dall'ultimo trimestre, sia sul fronte della riduzione dell'indebitamento sia sul versante dell'andamento del mercato domestico, ci consentono di affrontare con fiducia il 2014".

Patuano ripercorre un anno difficile e segna i prossimi obiettivi:

"Dopo aver affrontato, pur non condividendola, la guerra dei prezzi sul mercato del mobile e avendo contribuito a riportare la competizione sul piano della qualità delle reti e dei servizi, chiudiamo l'anno tornando ad essere leader in termini di ricavi Grazie ai forti investimenti nelle tecnologie di nuova generazione, siamo in condizione di rispondere al meglio alla crescente domanda di servizi innovativi e convergenti. Copriamo infatti già 42 città con la fibra ottica e 651 comuni con la quarta generazione mobile. Anche in Brasile intendiamo cogliere appieno la crescente domanda di traffico dati, proseguendo ad investire in infrastrutture. Abbiamo deciso di rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale della società e di continuare a investire sulle reti".

Il gruppo ha comunque raggiunto il target di debito netto per il 2013, fissato sotto quota 27 miliardi, a 26,807 miliardi, e ha promesso che tornerà a distribuire i dividendi sulle azioni ordinarie nel 2015.

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La liquidità disponibile, 13,6 miliardi, permetterà di coprire le le scadenze del debito per i prossimi due anni. Alla chiusura dei conti del 2013 Telecom fa sapere che il processo di impairment test:

"non ha evidenziato la necessità di ulteriori svalutazioni".


L'ebitda - il margine operativo lordo, indicatore di redditività basato sulla gestione caratteristica dell'azienda - è sceso a 9,7 miliardi (-7,6%). In Italia i ricavi si sono attestati a 16,21 miliardi (-9,4%) migliorando però nell'ultimo trimestre, -7,7%, rispetto a quello precedente. L'azienda ha inoltre messo a punto un'operazione di buy back di obbligazioni per 500 milioni d'euro per permettere:


"una gestione attiva delle scadenze del debito e l'ottimizzazione dei termini economici del rifinanziamento anticipato delle scadenze stesse".

E se sul mercato interno influisce la situazione di forte competitività sul mobile e fattori regolatori - vedi il nuovo listino di terminazione su rete mobile -, con un impatto negativo di 364 milioni sull'esercizio, anche dal Brasile non arrivano buone nuove: i ricavi sono in calo del 7,1% a 6,945 miliardi, con un impatto negativo dai cambi pari 935 milioni. A Piazza Affari stamattina il titolo di Telecom ha aperto in ribasso del 3%.

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