Truffa dei derivati a Milano: banche assolte in appello

Ubs, Deutsche Bank, Depfa Bank e Jp Morgan assolti dalla Corte d’Appello di Milano “perché il fatto non sussiste”

Ubs, Deutsche Bank, Depfa Bank e Jp Morgan sono state assolte dalla Corte d’Appello di Milano per la truffa dei derivati perpetrata ai danni del Comune di Milano. I giudici hanno così ribaltato il verdetto del primo grado che aveva condannato i quattro istituti di credito al pagamento di un milione di euro di multa e alla confisca di 89 milioni di euro.

Sono stati assolti con formula piena perché “il fatto non sussiste” anche i nove manager ed ex manager che in primo grado erano stati giudicati colpevoli: Marco Santarcangelo e Antonia Creanza (i quali erano stati condannati a 8 mesi e 15 giorni di carcere ciascuno), Tommaso Zibordi (per lui era arrivata una condanna di 7 mesi e 15 giorni), Gaetano Bassolino, figlio dell'ex governatore della Campania (7 mesi), Carlo Arosio, William Francis Marrone, Fulvio Molvetti e Matteo Stassano (6 mesi e 15 giorni di reclusione), Alessandro Foti (6 mesi). Gli avvocati difensori dei vari istituti di credito hanno tenuto a sottolineare come la sentenza si configuri come “un’assoluzione con la formula più ampia”.

Nel 2005, a cavallo fra le giunte Albertini e Moratti, il Comune di Milano aveva sottoscritto un’operazione finanziaria attraverso la sottoscrizione di contratti derivati con quattro banche. Ora che è arrivata l’assoluzione, l’avvocato Giuseppe Iannacone, difensore di Deutsche Bank, invita a un revisionismo della vicenda: “La Corte d’Appello ha guardato con serenità alla vicenda e non ha potuto far altro che prendere atto che quella era una bella operazione finanziaria”.

I quattro istituti di credito esteri e i nove funzionari o ex funzionari erano accusati di truffa aggravata ai danni del Comune per la vendita dei contratti derivati e di aver violato la legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti.

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Foto © Getty Images

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