Il Piano casa del governo Renzi oggi in CdM

Novità per il recupero degli alloggi dell'edilizia sociale, contrasto agli abusivi e più soldi per il Fondo nazionale di accesso all'abitazione e per quello a favore degli inquilini morosi incolpevoli.

Nell'atteso Consiglio dei ministri che nel pomeriggio varerà il Jobs act, il taglio del cuneo fiscale e il piano scuola, ci sarà spazio, stando agli annunci, anche per il piano casa.

Secondo le indiscrezioni trapelate il dl sull’emergenza abitazione, dovrebbe rimpinguare i fondi per le locazioni, dare man forte ad agenzie per collocare le famiglie meno povere, cioè quelle oggi quelle escluse dall'assegnazione delle case popolari, ma comunque impossibilitate a pagare i canoni del libero mercato.

E ancora il piano casa voluto dal governo Renzi dovrebbe permettere interventi edilizi in deroga ai piani regolatori per il recupero dei alloggi di edilizia popolare.

L'esecutivo invece vuole contrastare in maniera netta gli abusivi, che non avranno più nessun modo di allacciare l’alloggio abusivamente occupato alle utenze domestiche (luce, al gas, telefono) e a tutti pubblici servizi, né tantomeno prendere la residenza presso l’immobile occupato. Quei contratti di utenza saranno semplicemente nulli.

L'altra novità è che aumenta il fondo nazionale di sostegno all’accesso alle case in locazione che arriva a 200 milioni di euro, 100 milioni nel 2014 e 100 2015. Anche il fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli dovrebbe essere aumentato di 241,4 milioni di euro, così suddivisi: 19,6 mln nel 2014, 16,6 nel 2015, 63,6 nel 2016, 39,9 milioni nel 2017, 46,1 mln nel 2018, 46,1 nel 2019 e 9,5 milioni nel 2020.

Piano casa Renzi

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