Il segreto bancario va in pensione

Occhi puntati sulla due giorni del Consiglio europeo, il 20 e 21 marzo.

Le banche europee mandano in soffitta il segreto bancario? L’Ecofin - composto dai ministri dell'economia e delle finanze dei Paesi Ue - l'11 marzo scorso ha licenziato la sua bozza di riforma della direttiva risparmio dopo il sofferto sì di Austria e Lussemburgo, restii fino all'ultimo a cedere alla trasparenza dei conti cifrati all'interno dell'Unione europea.

Il commissario europeo alla Fiscalità Algirdas Semeta ha rassicurato loro e tutti gli altri Stati dell'area che la trattativa intavolata da Bruxelles con Svizzera e Principato di Monaco per la definizione degli accordi fiscali antievasione fa ipotizzare il raggiungimento di un'intesa entro la fine del 2014.

Domani e dopodomani il Consiglio europeo - formato dai capi di Stato o di governo dei paesi membri - dovrà dire la sua parola definitiva sulla bozza di riforma della direttiva risparmio stilata dall’Ecofin. È l'ultimo passaggio che l'Europa deve compiere.

Una volta che i leader politici dell’Unione europea si siano detti d'accordo con il testo approvato dall’Ecofin, allora le banche dell'Ue dovranno obbligatoriamente e in automatico trasferire i dati dei correntisti alle agenzie fiscali nazionali, le quali potranno condividere i dati sensibili con tutti gli altri Paesi dell'Unione.

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