Rating: S&P e Fitch abbassano outlook Russia e promuovono Usa

Le due agenzie di rating americane motivano la decisione con le tensioni geopolitiche in Ucraina.

La guerra fredda tra Usa e Russia si trasferisce dalla polveriera Crimea alle agenzie di rating. Fitch ha alzato l'outlook sul debito sovrano degli USA da negativo a stabile, confermando il giudizio sull'affidabilità finanziaria degli States ad AAA. Al contempo l'agenzia di rating statunitense ha abbassato l'outlook (le prospettive nel medio periodo) sul rating sovrano della Russia da stabile a negativo, confermando il giudizio a BBB.

Fitch motiva la sua decisione sugli Usa spiegando che i rischi di un default per gli States sono ormai ridotti al lumicino dopo che il Congresso ha sospeso il tetto del debito per oltre un anno. Il rapporto deficit/pil Usa dopo essere calato nel 2013 al 4% (dal 6,7% dell'anno prima) nel 2014 scenderà secondo Fitch fino al 2,9% e al 2,6% nel 2015.


La revisione dell'outlook della Russia è invece spiegata da Fitch con l'aumento delle tensioni geopolitiche per la questione Ucraina. Pesano le possibili sanzioni economiche che si profilano all'orizzonte per Mosca, che ha riconosciuto l'adesione la Crimea alla Russia dopo il referendum - ritenuto illegittimo da Usa e Ue - che ha proclamato l'indipendenza da Kiev della regione russofona, autoproclamatasi Repubblica autonoma facente parte della Russia.

Mosca ha già fatto sapere eventuali sanzioni occidentali non avranno nessun peso sulla sulla solvibilità finanziaria del Paese, ma intanto anche Standard & Poor's ha tagliato l'outlook della Russia da stabile a negativo sempre in scia ai rischi per gli sviluppi della situazione in Ucraina, confermando invece la tripla A agli Usa, con outlook stabile.

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